di Luca Talotta
La BYD ATTO 2 DM-i arriva sul mercato italiano, con un test drive organizzato a Milano, con un obiettivo chiaro: inserirsi nel cuore del segmento dei SUV compatti proponendo una formula diversa, che unisce elettrificazione, autonomia elevata e costi di gestione contenuti. Un modello che non si limita a seguire il trend, ma prova a reinterpretarlo.

In un contesto in cui la transizione energetica è ancora in fase di consolidamento, il Costruttore cinese propone una soluzione che guarda al presente prima ancora che al futuro, cercando di rispondere alle esigenze concrete degli automobilisti europei
Il sistema DM-i e la nuova idea di ibrido
Il punto centrale del progetto è la tecnologia Super Hybrid DM-i (Dual Mode), una soluzione sviluppata internamente da BYD che punta a massimizzare l’efficienza energetica senza compromettere l’autonomia.

Il sistema combina di BYD ATTO 2 DM-i un motore elettrico, una batteria Blade e un motore termico da 1,5 litri ad alta efficienza. La logica di funzionamento privilegia la trazione elettrica: nella maggior parte delle condizioni di utilizzo quotidiano, infatti, la vettura si comporta come un’elettrica.
Il motore a combustione interviene principalmente come generatore di energia, entrando in gioco quando necessario per ricaricare la batteria o supportare il sistema nelle fasi di maggiore richiesta di potenza.
Questo approccio consente di ottenere fino a 90 km di autonomia in modalità elettrica e una percorrenza complessiva che può arrivare a 1.000 km nel ciclo WLTP combinato.
Un dato particolarmente interessante riguarda i consumi: BYD dichiara una media di 20 km/l, un valore che, se confermato nell’utilizzo reale, rappresenta un riferimento importante nel segmento.
Più che una semplice alternativa, questa architettura si propone come un possibile punto di equilibrio tra due mondi: quello dell’elettrico puro e quello delle motorizzazioni tradizionali.

Design compatto e spazio da categoria superiore
Con i suoi 4,33 metri di lunghezza, la BYD ATTO 2 DM-i si inserisce in uno dei segmenti più strategici per il mercato europeo. Le proporzioni sono state studiate per offrire agilità in ambito urbano senza sacrificare l’abitabilità.
Il design si distingue per linee pulite e dettagli moderni. Il frontale presenta gruppi ottici full LED sottili e una griglia ridisegnata rispetto alla variante elettrica, mentre il posteriore è caratterizzato dai fanali con motivo “Chinese knot” collegati da una barra luminosa.
Il risultato è un SUV dal carattere contemporaneo, con un’impostazione che punta a coniugare funzionalità ed estetica.
All’interno, l’attenzione si concentra su comfort e tecnologia. L’abitacolo offre uno spazio tra i migliori della categoria, con un bagagliaio da 425 litri, espandibile fino a 1.335 litri.
La dotazione tecnologica di BYD ATTO 2 DM-i include una strumentazione digitale e un display centrale da 12,8 pollici. Il sistema di comando vocale “Hi BYD”, supportato da intelligenza artificiale, introduce un’interazione più naturale e intuitiva con il veicolo.

Due versioni e una strategia di prezzo aggressiva
La gamma della BYD ATTO 2 DM-i è articolata su due allestimenti: Active e Boost, entrambi pensati per offrire un livello elevato di dotazioni già di serie.
La versione Active dispone di una batteria da 7,8 kWh e offre fino a 40 km in modalità elettrica, con un’autonomia complessiva di circa 930 km. La Boost, invece, utilizza una batteria da 18 kWh e raggiunge i 90 km in elettrico e fino a 1.000 km complessivi.
Le prestazioni di BYD ATTO 2 DM sono in linea con le aspettative del segmento, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi e una velocità massima di 180 km/h.
Sul fronte sicurezza, la dotazione comprende sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione, tra cui frenata automatica d’emergenza, mantenimento attivo della corsia e monitoraggio dell’angolo cieco.
La versione Boost introduce anche la funzione V2L (Vehicle-to-Load), che consente di alimentare dispositivi esterni, ampliando le possibilità di utilizzo del veicolo.
Il posizionamento economico di BYD ATTO 2 DM-i è uno degli aspetti più rilevanti: il prezzo di listino parte da 27.600 euro, ma il lancio è accompagnato da una promozione che porta l’ingresso a 23.900 euro per la Active e 26.500 euro per la Boost.
Una scelta che evidenzia una strategia ben precisa: non solo competere sul piano tecnologico, ma rendere l’innovazione accessibile a una fascia più ampia di pubblico.

Una proposta che riflette il momento del settore
L’arrivo della BYD ATTO 2 DM-i si inserisce in un momento di trasformazione per l’automotive europeo. Le certezze del passato stanno lasciando spazio a nuove soluzioni, e il mercato si muove sempre più verso modelli ibridi avanzati.
In questo scenario, BYD propone una visione pragmatica: non una rottura netta con il passato, ma un’evoluzione graduale, che tiene conto delle esigenze reali di chi utilizza l’auto ogni giorno.
La BYD ATTO 2 DM-i rappresenta così non solo un nuovo prodotto, ma anche un segnale della direzione che potrebbe prendere il mercato nei prossimi anni, dove efficienza, autonomia e accessibilità saranno elementi sempre più centrali.
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Ultima modifica: 18 Marzo 2026



