Benzina e gasolio, si ferma la crescita dei prezzi

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Sembra essersi esaurita la spinta all’aumento dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio auto. Era stata innescata dalla decisione presa dai Paesi dell’Opec a fine novembre, di tagliare la produzione di greggio per farne aumentare il prezzo. L’aumento delle estrazioni degli Stati Uniti e il ritorno sul mercato del greggio libico stanno infatti facendo da calmiere.

Il confronto dei prezzi medi ponderati del primo bimestre del 2017 con i valori dello stesso periodo del 2016 è comunque ancora influenzato dai rincari. Che hanno interessato gli ultimi mesi del 2016 e i primi del 2017. In particolare, il prezzo medio ponderato per la benzina nel primo bimestre 2017 è superiore dell’11,14% al valore corrispondente per il periodo gennaio-febbraio del 2016. Mentre per il gasolio la crescita è del 15,62%.

La tabella

Benzina e gasolio, a febbraio si ferma la crescita dei prezzi

Questa situazione spiega come il bilancio dei primi due mesi del 2017 si chiuda con un calo dei consumi del 2,1%. Ma con un aumento della spesa dell’11,8%. Dalla elaborazione condotta dal Centro Studi Promotor sulla sua banca dati sui consumi e la spesa per i carburanti auto emerge infatti che l’esborso degli italiani alla pompa è passato dai 7,301 miliardi del gennaio-febbraio del 2016 agli 8,165 miliardi dello stesso periodo del 2017. Con un aggravio per le famiglie e le imprese di trasporto italiane di 864 milioni.

Dalla stessa fonte emerge, che quest’incremento è stato determinato da una crescita di 72 milioni del gettito fiscale. Che è passato dai 5,067 miliardi dei primi due mesi del 2016 ai 5,139 miliardi del gennaio-febbraio scorso (+1,4%). Per la componente industriale l’incremento è invece molto più consistente. In quanto si è passati dai 2,234 miliardi del primi due mesi del 2016 ai 3,026 del 2017. Con un incremento di 791 milioni (+35,4%)

Ultima modifica: 27 Marzo 2017