Batterie e plug-in, così Seat prepara il futuro

1909 0
1909 0

Luca De Meo lascerà Seat per Renault, ma le fondamenta, anche a “batterie”, create al manager italiano sono solidissime. De Meo dal 2015 a capo del brand spagnolo, ha imposto linee di sviluppo vincenti. Che hanno moltiplicato in pochi anni la potenzialità del marchio collocato nella galassia Volkswagen.

Con 500 mila vetture vendute nel mondo nel 2018, Seat ha segnato un 11% sull’anno pecedente e nel 2019 ha registrato un ulteriore progresso del 4,2%, con la performance eccezionale del brand Cupra (20.600 vetture vendute pari a +80%).

Anche in tema di elettrico Seat non vuole sbagliare scelte e tempistiche. Così mentre salutiamo il primo vagito della nuova Mii a impatto zero, si definiscono i contorni della strategia di elettrificazione voluta da De Meo. Che lascerà il segno.

Seat Minimo Concept

Seat Minimò Concept

Nel settore della micromobilità cittadina Seat ha già presentato in anteprima due prodotti. L’i-scooter a due ruote e il Seat Minimò Concept, un prototipo elettrico che richiama la Tweezy destinato al car-sharing. Entro il 2021 sono previsti sei nuovi modelli a batteria o ibridi. Per creare una gamma ’verde’ che possa competere con la concorrenza.

Seat el-Born 4
Seat el-Born

Nell’anno che comincia sono in arrivo la Leon elettrica e la el-Born, evoluzione del concept che prefigura una berlina media a sola batteria. A breve scopriremo anche una Cupra (il brand estremo di Seat) totalmente elettrica

Nel mondo Suv, dove la dimensione del veicolo coincide spesso con lunghe percorrenze, sono in arrivo la versione ibrida plug-in della Tarraco. E quella del Cupra Formentor, già mostrato con successo al Salone di Francoforte.

Cupra Formentor
Cupra Formentor

Ultima modifica: 8 Gennaio 2020