Autotorino, il concessionario che cresce controcorrente

di Luca Talotta

Un fatturato di 2,85 miliardi di euro, 82.900 vetture consegnate tra Italia e Polonia, 74 sedi operative e un tasso di soddisfazione clienti del 90,3%. I numeri del 2025 raccontano un anno chiave per Autotorino, che nel sessantesimo anniversario consolida la propria posizione di riferimento nella distribuzione automotive italiana e guarda al 2026 con un’agenda fatta di investimenti, ampliamento dei servizi e sviluppo internazionale.

Autotorino

In un contesto in cui il mercato dell’auto si confronta con margini sotto pressione, transizione tecnologica e nuove dinamiche di consumo, il gruppo guidato dalla famiglia Vanini sceglie la strada della crescita organica, rafforzando il presidio territoriale e puntando su digitalizzazione e capitale umano. Una strategia che difende il ruolo del concessionario come anello centrale della filiera, capace di generare valore non solo economico ma anche sociale.

I numeri del 2025 e la tenuta del modello

Le 82.900 vetture vendute nel 2025 rappresentano un dato significativo, soprattutto alla luce di un mercato improntato alla stabilità dei volumi. In Italia le consegne sono state 79.137, di cui 44.498 tra nuovo e km zero a cliente finale, 21.137 usate a privato e 13.552 usate a commerciante. In Polonia, oltre 3.600 tra auto e van nuovi e usati.

Il fatturato complessivo di 2,85 miliardi di euro conferma la solidità di un modello che negli anni ha saputo adattarsi alle trasformazioni del settore senza perdere coerenza. La crescita del portafoglio brand, passato da 9 a 11 gruppi rappresentati ufficialmente nel 2025, amplia ulteriormente la capacità di intercettare le esigenze di una clientela sempre più eterogenea.

«Continuiamo a far evolvere il modello Autotorino, mantenendolo strutturato, solido e profondamente umano. La crescita è pensata nel lungo periodo, grazie a investimenti su persone, formazione, sistemi e partner», ha dichiarato Plinio Vanini. Un passaggio che evidenzia come il focus non sia esclusivamente sui volumi, ma sulla qualità dell’organizzazione e sulla capacità di generare fiducia.

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Plinio Vanini, presidente Gruppo Autotorino

Usato certificato e servizi: la leva BeBeep

In Italia il mercato dell’usato ha superato i 3,2 milioni di passaggi di proprietà nel 2025, dimostrando quanto questo segmento sia ormai strutturale. Autotorino lo presidia con BeBeep, il brand dedicato all’usato che ha registrato 21.500 vetture vendute a privato, in crescita del 3,8% rispetto all’anno precedente.

BeBeep punta su standard certificati e formule come «Soddisfatto o Rimborsato» e «Soddisfatto e Garantito», oltre ai 100 controlli del Check-Up Pro. L’obiettivo è ridurre l’asimmetria informativa che spesso caratterizza il mercato secondario e offrire un’esperienza d’acquisto trasparente e strutturata. In un momento in cui il prezzo medio delle auto nuove resta elevato, l’usato organizzato rappresenta una risposta concreta alle esigenze di accessibilità.

L’iniziativa “Golden Ticket”, lanciata in occasione del secondo anniversario del brand, rafforza il legame con il territorio e con la clientela, integrando l’esperienza di acquisto con opportunità di valorizzazione locale.

Varsavia e l’espansione oltre confine

La crescita di Autotorino non si limita ai confini nazionali. La sede di Varsavia, avviata come primo passo dell’espansione internazionale, ha chiuso il 2025 con 242 milioni di euro di fatturato, 3.600 vetture e van venduti (+5% sul 2024) e 23.250 ingressi in officina.

In soli dodici mesi, Autotorino Varsavia è diventata il primo dealer “mono sede” Mercedes-Benz in Polonia. Un risultato che testimonia la capacità di esportare un modello italiano in un mercato tra i più dinamici d’Europa.

«Il 2026 segnerà una tappa significativa nel percorso di crescita della nostra azienda. Capitalizzeremo i risultati raggiunti in Italia e in Polonia, con lo sguardo rivolto a nuovi scenari della mobilità con ATFLOW», ha commentato Mattia Vanini.

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Mattia Vanini, vicepresidente Autotorino

ATFLOW e la sfida dell’import

Tra i passaggi strategici più rilevanti figura la nascita di ATFLOW, newco interamente controllata da Autotorino e dedicata all’importazione di marchi automobilistici. A poco più di un anno dal debutto, sono già tre i brand introdotti a livello nazionale: KGMINEOS e XPENG.

L’ingresso nel business dell’import consente al gruppo di ampliare la proposta commerciale e di intercettare nuovi player, in particolare nell’ambito delle motorizzazioni elettrificate e dei modelli tecnologicamente avanzati. È un’evoluzione coerente con la trasformazione del settore, dove la competizione si gioca anche sulla rapidità di introduzione di nuovi marchi e soluzioni di mobilità.

Capitale umano e digitalizzazione

Autotorino conta oltre 3.400 collaboratori, con un’età media di 39 anni. La formazione continua, attraverso la Autotorino Academy, rappresenta una leva centrale per mantenere elevati standard di servizio in un contesto in cui la complessità tecnica e normativa cresce di anno in anno.

Il database aziendale, con circa 500.000 contatti profilati, consente una relazione personalizzata e costante con il cliente. La digitalizzazione non sostituisce la relazione umana, ma la supporta, migliorando pianificazione, efficienza e qualità del servizio.

«La nostra presenza capillare, integrata da servizi digitali, e un portafoglio di brand ampio e complementare ci permettono di dialogare con un pubblico eterogeneo», ha sottolineato Stefano Martinalli. Un approccio che punta a rafforzare reputazione e attrattività, sia verso i clienti sia verso i partner industriali.

Uno sguardo al 2026

Il 2026 si apre con prospettive di stabilità volumetrica, ma con margini di crescita legati all’ampliamento dei servizi finanziari e assicurativi e al supporto alla nuova mobilità. In un mercato che cambia rapidamente, Autotorino sceglie di consolidare le basi patrimoniali e organizzative, difendendo un modello distributivo che continua a dimostrare la propria efficacia.

La combinazione tra radicamento territoriale, integrazione digitale e ampliamento dell’offerta configura un percorso che guarda al lungo periodo. In un settore spesso attraversato da incertezze e tensioni, la crescita controcorrente di Autotorino rappresenta un segnale di fiducia per l’intera filiera automotive italiana.

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Ultima modifica: 18 Febbraio 2026