Autostrade, revoca più vicina, Atlantia si appella all’UE

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Si avvicina la revoca delle concessioni autostradali per Autostrade per l’Italia e le azioni Atlantia continuano a perdere quota.

Ieri hanno ceduto un altro 2,6%, bruciando 454 milioni di euro, dopo aver perso oltre il 16% negli ultimi sei mesi, a causa dell’incertezza sulla revoca.

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Le indiscrezioni sembrano dare per imminente la decisione del governo. Che potrebbe arrivare già nel Consiglio dei ministri di domani o in quello successivo. Anche se restano le perplessità interne alla maggioranza e tra i tecnici del ministero del Tesoro.

Atlantia e Aspi sostengono che il Milleproroghe vìola la prevedibilità del quadro regolatorio. Inoltre scoraggia gli investimenti e mette in causa la libera circolazione dei capitali, come hanno scritto in una lettera inviata a Bruxelles, che valuterà l’istanza della società.

Scenario di scontro legale

Nel caso il governo tiri dritto, si aprirà uno scenario di scontro legale che potrebbe essere molto lungo, con gravi rischi per Atlantia, in caso scattassero le richieste di rientro dall’esposizione da parte dei creditori (si parla di circa 5,5 miliardi totali).

Proprio per questo la holding della famiglia Benetton, Edizione, è alla ricerca di investitori per Aeroporti di Roma e per Telepass. Edizione è anche in contatto con F2i in relazione all’interesse del fondo a rilevare una partecipazione in Atlantia.

«Se sono favorevoli a entrare in Atlantia, noi siamo sicuramente disponibili», ha detto il presidente di Edizione, Gianni Mion.

Elena Comelli

Ultima modifica: 16 Gennaio 2020