Auto 2025, prezzi su per ricambi e riparazioni

Il mercato automotive italiano continua a muoversi lungo una traiettoria complessa, con listini che salgono, ricambi e servizi che rincarano e alcune voci che, controcorrente, offrono segnali di alleggerimento per gli automobilisti.

I dati Istat, analizzati da Federcarrozzieri, fotografano un 2025 segnato da aumenti diffusi lungo l’intera filiera dell’auto, tra acquisto, gestione e utilizzo quotidiano del veicolo.

Comprare una vettura nuova costa di più, mantenere un’auto pesa maggiormente sul bilancio familiare e assicurare il mezzo richiede esborsi crescenti, mentre carburanti e mercato dell’usato mostrano un andamento differente.

I prezzi dei pezzi di ricambio per auto sono aumentati del 44% dal 2013
I prezzi dei pezzi di ricambio per auto sono aumentati del 44% dal 2013 (Foto: iStock / vladru)

Il quadro complessivo racconta un settore che riorganizza equilibri e priorità, spinto da transizione tecnologica, incertezze normative e pressioni sui costi industriali.

Listini auto nuove e usate: la forbice si allarga

Nel 2025 i prezzi delle auto nuove continuano a crescere, con un incremento medio del +1,3% per le vetture a benzina, del +0,6% per le diesel e del +0,4% per ibride ed elettriche.

Il trend riflette un mercato che assorbe costi produttivi, adeguamenti tecnologici e una domanda più selettiva, condizionata da normative e prospettive di utilizzo urbano.

In controtendenza si muove il mercato dell’usato, che registra una riduzione media del -2,2%, con cali più marcati per diesel e ibride elettrificate, entrambe a -2,7%.

Secondo Federcarrozzieri, l’incertezza sul futuro del gasolio e le limitazioni alla circolazione incidono sulla domanda, spingendo verso una revisione dei valori residui.

Ricambi, manutenzione e assicurazioni: il conto sale

Il capitolo gestione dell’auto presenta un saldo meno favorevole per i proprietari, con pezzi di ricambio e accessori in aumento del +2% e interventi di manutenzione e riparazione che segnano un +2,9%.

La crescita dei costi riflette l’impatto di crisi geopolitiche, caro-energia e l’ingresso sul mercato di vetture sempre più complesse sul piano tecnologico.

Il settore dell’autoriparazione affronta una doppia pressione, tra rincari dei componenti e ricambi e necessità di personale altamente qualificato”, spiega Davide Galli, Presidente di Federcarrozzieri.

Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri
Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri

Anche le assicurazioni continuano la corsa, con un incremento medio del +5,3%, mentre noleggio e sharing crescono del +5%, confermando una mobilità urbana sempre più costosa.

Carburanti e servizi: segnali contrastanti

Sul fronte dei rifornimenti, il 2025 offre una parziale compensazione, con gasolio in calo del -3,5% e benzina che scende del -4,6% su base annua.

Il beneficio risulta parziale, perché pedaggi, parcheggi e affitti di box registrano aumenti compresi tra +1,3% e +2,4%, riducendo l’impatto positivo dei carburanti.

Il 2026 si apre con nuovi rincari su pedaggi, accise e alcune polizze assicurative, mentre alcune Regioni rivedono il bollo auto con aumenti fino al +10%”, conclude Davide Galli, Presidente di Federcarrozzieri.

Variazione dei prezzi nel 2025

Voce di spesa Variazione
Auto nuove benzina +1,3%
Auto nuove diesel +0,6%
Auto nuove ibride ed elettriche +0,4%
Auto usate -2,2%
Ricambi e accessori +2%
Manutenzione e riparazioni +2,9%
Assicurazioni +5,3%
Noleggio e sharing +5%
Gasolio -3,5%
Benzina -4,6%

ricambi auto usati

Le 5 cose da sapere sui costi auto

  1. Auto nuove ancora in aumento, con benzina a +1,3%.
  2. Usato in calo, penalizzato da incertezze normative e ambientali.
  3. Ricambi e riparazioni più cari per effetto di tecnologia e costi industriali.
  4. Assicurazioni, noleggio e sharing tra le voci più onerose.
  5. Carburanti in discesa, ma benefici ridotti da pedaggi e servizi più costosi.

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Ultima modifica: 26 Gennaio 2026