Aftermarket auto 2035, ricavi a 116 miliardi, auto elettriche e la sfida dell’AI

L’aftermarket, ilmercato della ricambistica e dell’assistenza automobilistica, ovvero  nel Vecchio Continente si avvia verso una metamorfosi strutturale profonda.

La crescita dei volumi lascia il passo a una logica incentrata sul valore e sulla digitalizzazione dei processi di gestione.

Secondo le analisi elaborate da Boston Consulting Group (BCG), il tasso di crescita annuo composto rallenterà gradualmente.

Si passerà infatti dal 4,7% registrato nel quinquennio precedente a un più contenuto 1,7% medio stimato fino al 2035.

Il valore complessivo del comparto salirà comunque dai 99 miliardi di euro previsti per il 2025 fino a quota 116 miliardi.

auto elettriche ricarica

Aftermarket, le ragioni del rallentamento e l’impatto dell’elettrico

L’invecchiamento progressivo del parco circolante e la contrazione delle percorrenze medie influiscono in modo diretto sulle officine.

Le vetture interamente elettriche rappresenteranno il 26% del parco nel 2035, riducendo gli interventi di manutenzione ordinaria.

I veicoli a batteria richiedono meno controlli periodici, ma comportano riparazioni più complesse e dai costi unitari elevati.

«Per decenni il settore ha seguito una regola semplice: più macchine in circolazione significavano più lavoro per le officine. Oggi però il parco auto europeo cresce a un ritmo più lento e la diffusione dell’elettrico sta progressivamente riducendo la necessità di manutenzione ordinaria, passando da una logica di volumi a una di valore per singola visita in officina», spiega Giuseppe Collino, Managing Director e Partner di BCG.

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driver in car

Aftermarket, il ruolo dell’inflazione e le dinamiche di filiera

L’inflazione, stimata attorno al 2% annuo, rappresenterà il principale fattore di incremento dei ricavi per i prossimi dieci anni.

I costi crescenti dei componenti spingeranno molti automobilisti a differire gli interventi di manutenzione non strettamente urgenti.

Inoltre la presenza delle flotte aziendali salirà al 20% del totale, mentre le assicurazioni canalizzeranno la maggior parte dei sinistri.

Questa concentrazione garantirà un flusso costante di lavoro, riducendo tuttavia i margini operativi per i riparatori indipendenti.

Aftermarket automotive italiano agli eventi AAPEX e SEMA negli USA

Aftermarket, intelligenza artificiale e gestione dei dati in officina

La capacità di elaborare informazioni in tempo reale diventerà il vero elemento discriminante per la competitività delle aziende.

L’impiego di agenti intelligenti permetterà di pianificare la manutenzione predittiva e gestire la prenotazione automatica dei clienti.

Boston Consulting Group (BCG) evidenzia come l’integrazione nei network digitali risulterà indispensabile per mantenere il contatto diretto.

Le realtà capaci di abbinare competenze ad alta tensione e strumenti di diagnostica avanzata domineranno la scena automobilistica del futuro.

Una trasformazione inevitabile che premierà la qualità del servizio e l’efficienza tecnologica a discapito della semplice quantità di interventi.

Le 5 cose da sapere sulla evoluzione dell’aftermarket

  1. Rallentamento della crescita dell’aftermarket europeo all’1,7% annuo secondo BCG.
  2. Il parco circolante salirà a 343 milioni di veicoli con un’età media in costante aumento.
  3. L’elettrico ridurrà la manutenzione ordinaria aumentando il costo delle singole riparazioni.
  4. Flotte e compagnie assicurative concentreranno una quota sempre maggiore di interventi.
  5. Boston Consulting Group (BCG) indica nell’intelligenza artificiale la risorsa decisiva.

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Ultima modifica: 14 Ottobre 2026