La Festa dei motori con auto e turismo, formula vincente

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Le supercar nelle piazze di Modena, la cena di gala all’Accademia Militare, i convegni e le prove in pista per gli appassionati.

La formula magica della Motor Valley Fest ha espresso il meglio nella sua terza edizione.

Dopo la pioggia battente del debutto nel 2019, e la versione online 2020 all’ombra del Covid, la Festa dei motori ha potuto offrire il meglio di sè in un contesto allietato dal sole e da una voglia di rinascita percepibile in ogni piega della rassegna e nei volti raggianti dei visitatori, finalmente liberi da mascherine a godersi questa singolare fiera del rombo.

Formula riuscita e vincente quella della Motor Valley Fest perché sposta le colonne d’Ercole del salone tradizionale e lo trasforma in un happening gratuito a cielo aperto.

Qualcosa si simile al Mi-Mo di qualche settimana fa ma con altre prerogative. Nella Motor Vallery Fest la parte espositiva, che contemplava anche quattro grandi collezioni private, ha certamente un peso importante.

Ma la chiave è la combinazione fra case di auto, moto e componentistica, università e territorio. Per offrire a un pubblico sempre più vasto un quadro delle potenzialità di questa fetta d’Italia.

Sotto l’ombrello della Regione e dell’Apt, la Motor Valley Fest cresce e racconta al mondo le eccellenze non solo motoristiche del territorio, diventa un eccellente veicolo promozionale. Come lo sono stati i grandi eventi sportivi, celebrati a Imola (mondiale di ciclismo e di F1).

La prospettiva della festa dei motori

Per dare maggiore respiro alla manifestazione serve un ulteriore salto di qualità. Che coinvolga altri poli della Regione e incoraggi l’arrivo di pubblico da ogni parte d’Italia.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 12 luglio 2021

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