Volvo e Geely stringono accordi per sviluppare tecnologie condivise

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Al colosso cinese Geely non basta controllare finanziariamente Volvo. Si apre infatti un nuovo capitolo che prevede una collaborazione ancora più stretta. I due marchi hanno infatti creato due nuove joint venture fra loro per condividere le tecnologie già esistenti e quelle che verranno. Lo scopo è quello di ottimizzare la produzione, creando economie di scala che possano portare a uno sviluppo più rapido della mobilità elettrificata della prossima generazione.

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LE NUOVE SOCIETÀ
Gli accordi sono stati firmati in una cerimonia a Ningbo, in Cina. Verrà costituita, a partire da settembre, una nuova società denominata GV Automobile Technology (Ningbo) Co. Ltd, controllata da Geely e Volvo con un rapporto di 50 e 50. La sede sarà Cina, con una filiale in Svezia, a Göteborg. L’uomo designato per guidare questa nuova entità industriale è Lars Danielson, ex vice presidente di Volvo Cars e CEO di Volvo Cars Asia Pacific, ora presidente di GV Technology. L’obiettivo è quello di trovare le sinergie più corrette in termini di tecnologia, fra Volvo, Geely e Lynk & Co (la più recente azienda del gruppo, nata dopo la fusione fra cinesi e svedesi).

È stata disposta anche la creazione di una nuova società separata riferita direttamente a Lynk & Co, con una maggiore autonomia sulla linea di produzione, di proprietà comune fra Geely Auto, Geely Holding e Volvo (rispettivamente al 50%, 20% e 30%).

UNA BASE COMUNE
Delle collaborazioni industriali in effetti già esistono. L’esempio più evidente è dato dalla Compact Modular Architecture (CMA), la piattaforma modulare usata da Volvo per la sua serie 40, condivisa anche da Lynk & Co.

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Ultima modifica: 8 Agosto 2017