In Cina si raccolgono i dati delle persone grazie alle auto: lo svela Mercedes

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Claus Ehlers, Director of Strategy for Powertrain in Mercedes, ha rivelato che le aziende cinesi stanno raccogliendo i dati dei conducenti attraverso le auto, per poi rivenderli alle altre case automobilistiche. Ne ha parlato la scorsa settimana al The Future of Mobility Summit di Palo Alto, affermando di essere stato contattato personalmente da una società cinese che gli ha offerto la vendita dei profili dei clienti Mercedes presenti nel Paese asiatico, raccolti attraverso il monitoraggio delle automobili.

PROFILI RUBATI

Ehlers, che non ha voluto fare nomi, ha aggiunto che questa società avrebbe in mano centinaia di migliaia di dati provenienti anche dai database governativi. Si tratterebbe di informazioni che potrebbero aiutare le aziende, in questo caso Mercedes, a ottimizzare le strategie di mercato, conoscendo in anticipo abitudini e preferenze dei potenziali clienti.

A Ehlers sarebbe stata offerta anche un’altra lista, contenente i profili dei guidatori cinesi che rispondono alle caratteristiche dei clienti Mercedes, ma che hanno scelto di acquistare altri modelli.

MERCEDES HA RIFIUTATO, MA LA TENDENZA NON SI FERMA

Il dirigente Mercedes ha detto che, a nome della società tedesca, ha preferito rifiutare l’offerta dei cinesi, preoccupato per possibili implicazioni legate alla violazione della privacy delle persone. Ma questa rivelazione apre comunque un serio argomento di dibattito.

Del resto, proprio come gli smartphone, anche le auto di nuova generazione sono in grado di raccogliere enormi quantità di dati personali. Oltre alle normali informazioni riguardanti lo stato del veicolo (pensiamo alle centraline elettroniche che regolano tutte le funzionalità dell’auto) o i sistemi di navigazione con gps (che possono tracciare la nostra posizione e fornire indicazione sulle abitudini di guida), o ancora i sistemi di connessione online, alcune nuove tecnologie legate alla sicurezza sono addirittura in grado di “osservare” direttamente il guidatore. Movimento degli occhi, modo di impugnare il volante, il peso della persona sul sedile, sono solo alcuni degli innumerevoli dati che un’auto può raccogliere.

Ultima modifica: 7 Febbraio 2018