Revisione: cosa fare in caso di mancato rinnovamento

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Ogni veicolo è soggetto a una revisione periodica. Si tratta di un obbligo di legge che stabilisce se la nostra automobile è idonea a circolare. Mettersi alla guida di una vettura non collaudata costituisce un rischio per la sicurezza e determina gravi conseguenze che culminano con la confisca del veicolo.

Cosa succede se la revisione è scaduta

Il Codice della Strada stabilisce che tutti i “veicoli a motore ed i loro rimorchi devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza”. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza e contenere l’inquinamento. La prima revisione va effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione. Dalla seconda in poi, occorre ripeterla ogni 2 anni. Solo i camion superiori a 3,5 tonnellate e gli altri veicoli destinati al trasporto pubblico sono sottoposti a revisione annuale. Le tariffe sono fissate da un  decreto ministeriale e variano per i collaudi svolti direttamente presso la Motorizzazione Civile oppure nelle officine autorizzate. Se e quando ci si accorge che la revisione della nostra auto è scaduta, non si può far altro che prenotarla. Ciò evita il pagamento di una multa salata che può arrivare fino a 639 euro. I controlli della revisione auto ne verificano il funzionamento e la sicurezza. Dagli pneumatici alla carrozzeria, dalle cinture di sicurezza agli altri organi meccanici.

Mancato rinnovamento revisione auto

Una normale manutenzione della nostra vettura evita spiacevoli intoppi in sede di revisione auto. Tuttavia, qualora il veicolo venga “bocciato” perché trovato non idoneo non c’è altro da fare che ripetere il collaudo. Naturalmente, non senza aver provveduto alle necessarie riparazioni. Per farla nuovamente, la legge concede un mese di tempo, ma obbliga a recarsi nello stesso centro autorizzato dalla Motorizzazione che non ha concesso il rinnovo la volta precedente.

Sanzioni e multe per ritardo revisione auto

Circolare con un’automobile non revisionata comporta sanzioni, ma non la decurtazione dei punti sulla patente. In entrambi casi, però, il veicolo viene sottoposto a fermo amministrativo fino a quando non sarà prenotata una nuova revisione. Solo quel giorno si potrà guidare e solo recarsi presso l’officina. Occorre fare attenzione, perché una vettura “sospesa” vale una multa che può sfiorare gli ottomila euro! Inoltre, essa viene applicata a chiunque sia alla guida, anche se questi non è il proprietario. Infine, dal 2015, i nuovi sistemi operativi della Motorizzazione Civile sono in grado di controllare se tutti sono in regola. I forze dell’ordine possono accedere a questi dati durante i controlli su strada anche tramite autovelox.

Ultima modifica: 19 Dicembre 2017