Revisione auto gpl: come fare

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Auto alimentate a gpl, consumi, scadenza revisione, vantaggi e svantaggi: tutto ciò che c’è da sapere sulle normative europee in vigore.

Un’auto con impianto gpl è una valida scelta per chi deve percorrere quotidianamente molti chilometri, poiché permette di risparmiare sul carburante.

Sono sempre più gli automobilisti che, dovendo percorrere lunghi viaggi in auto, soprattutto per ragioni di lavoro ma anche per piacere, scelgono un’auto con impianto gpl poiché consente un risparmio non indifferente per il pieno di carburante se paragonato alle vetture alimentate a benzina; inoltre questo tipo di veicoli ha un impatto a bassissimo indice di inquinamento sull’ambiente e l’aria che respiriamo. Vediamo però di scoprire ogni quanto tempo sia necessario effettuare una revisione.

Ogni quanto fare la revisione delle auto gpl

 

A differenza di un’auto alimentata a gasolio o a benzina, le vetture alimentate a gpl richiedono una maggiore attenzione per quanto riguarda la revisione e manutenzione. Tuttavia, in accordo con la legislazione italiana attualmente vigente, non bisogna sottoporre alla revisione le bombole di gpl installate sull’auto. Questo perché l’impianto sulla vettura già prevede l’installazione di particolari elettrovalvole che servono proprio a mettere in sicurezza l’autovettura, anche nel caso in cui dovesse verificarsi un incidente o un incendio. La manutenzione in sè, infatti, per quanto riguarda le auto bifuel a gpl, prevede la sostituzione delle bombole trascorso il termine di dieci anni dal loro utilizzo.

Costi

 

Per quanto riguarda le auto alimentate a gpl, a differenza di quelle a benzina o a gasolio, queste necessitano obbligatoriamente di revisioni che seguano scadenze regolari stabilite per legge. La prima revisione deve essere eseguita una volta trascorsi i 4 anni dal momento dell’immatricolazione del veicolo e successivamente con cadenza biennale. Il termine ultimo da considerare è quello relativo alla fine del mese entro il quale è stata effettuata la prima immatricolazione. Può accadere di dimenticare di eseguire la revisione, ma non bisogna temere perché si ha tempo sino all’ultimo giorno del mese in cui è stata eseguita l’ultima volta per poter rinnovare il controllo.

Per quanto riguarda i costi di una revisione auto ordinaria, questa può essere eseguita in uno degli uffici della Motorizzazione Civile dislocati sul territorio. La somma richiesta ammonta a 45 euro per il bollettino cui si aggiunge anche una domanda presentata su apposito modello TT2100 per richiedere la prenotazione della revisione dell’impianto. Le officine preposte ed attrezzate per offrire tali servizi richiedono costi per gli impianti GPL pari a 45 euro per la revisione, ulteriori 9,90 euro relativi all’IVA, cui si aggiungono 10,78 euro, suddivisi tra 9 euro per le pratiche automobilistiche, che saranno versati su conto corrente postale numero 9001, esonerato da IVA, e 1,46 euro relativi al servizio di pagamento e 0,32 euro di IVA su quest’ultimo. I costi presso centri attrezzati per tale intervento di manutenzione si aggirano intorno ai 300 o anche 500 euro, sia che si tratta di installazione originale dell’impianto, sia che sia avvenuto successivamente all’acquisto della vettura.

Vantaggi e svantaggi

 

I vantaggi relativi all’acquisto di auto alimentate a gpl sono molteplici, primo fra tutti sicuramente il risparmio in termini di spese di carburante. Ad oggi vi è un’ampia offerta di auto alimentate a gpl, arricchite anche dai modelli cross-over presentati dalle varie case automobilistiche. Inoltre, recentemente, sono stati stanziati diversi incentivi proprio per le auto a gpl, relativi alla conversione sia dei veicoli commerciali usati che quelli privati. Si tratta di una quota pari al 30% indirizzata ai privati per trasformare la propria vettura a benzina Euro 2 o Euro 3 in un’auto bifuel a gpl.

Per poter usufruire di questi incentivi, bisogna anzitutto verificare se il proprio comune di riferimento sia inserito nell’elenco di quelli aderenti. Si tratta di circa 647 amministrazioni inserite nella lista. Se questo fosse nell’elenco, sarà sufficiente rivolgersi a un installatore aderente all’iniziativa degli incentivi, in modo tale da prenotare telematicamente il bonus disponibile per questa operazione di conversione. Uno dei maggiori vantaggi di una vettura a gpl, al di là della notevole riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente, è anche quello di poter risparmiare in maniera considerevole su di un pieno di gas. Costi decisamente minori se paragonati ad un pieno di benzina, benché le prestazioni siano sicuramente ridotte.

Un altro vantaggio non da poco per quanto riguarda le auto a gpl nuove è dato dalla possibilità di circolare all’interno delle cosiddette zone a traffico limitato, fermo restando il rispetto di alcune aree particolari espressamente indicate. Per non dimenticare poi anche il fatto che possedere una vettura a gpl comporta che il pagamento del bollo auto avvenga solo a partire dal sesto anno dalla prima immatricolazione, con ulteriore agevolazione anche per quanto concerne l’importo, vale a dire il solo 25% della somma complessiva da versare nel caso di un’auto a benzina. Non solo, perché per le auto gpl le regioni Piemonte e Lombardia riconoscono addirittura l’esenzione totale dal pagamento del bollo.

Non dobbiamo però dimenticare che vi sono anche degli svantaggi, sebbene pochi, quali la revisione necessaria e fissata per legge delle bombole installate sulla vettura. Questa, come indicato, è fissata a 4 anni dalla prima immatricolazione, successivamente viene eseguita con scadenza biennale. A ciò si aggiunga la sostituzione obbligatoria delle bombole una volta trascorsi i dieci anni dal loro utilizzo.

Le caratteristiche di un motore alimentato a gpl comporta un maggiore stress sulla testata e sulle valvole, il che richiede una maggiore attenzione nella manutenzione, sebbene sia sufficiente in alcuni casi usare dei particolari additivi per conservarne l’efficienza. Attualmente, la normativa europea stabilisce che le auto a gpl possano tranquillamente parcheggiare nelle aree interrate, chiaramente questo per quanto riguarda gli impianti moderni, dotati di multivalvola.

Le auto a gpl più vendute

 

Oggi è possibile scegliere tra un’ampia gamma di modelli per le bifuel a gpl, soprattutto se si pensa alle diverse soluzioni proposte dalle case automobilistiche per quanto riguarda i cross-over e i Suv con impianto a gpl. Tra le auto più richieste dal mercato vi è ad esempio disponibile la versione gpl di una delle vetture a marchio italiano come la Fiat 500X. Non solo, perché vi sono anche altre auto quali la Opel Mokka gpl o la Dacia Duster Gpl, per indicarne alcune.

Ultima modifica: 24 Luglio 2017