Tutte le regole del campionato mondiale di Formula 1

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In principio era il Campionato Mondiali Piloti. Poi, quasi 40 anni fa or sono, diventò il Campionato FIA Formula One World Championship. Stiamo parlando di quello che in Italia è il Campionato meglio conosciuto come Campionato mondiale Formula 1, ossia una competizione che vede come protagoniste le auto sportive di Formula 1. A organizzarlo è appunto la FIA, il cui acronimo sta a significare Federazione Internazionale dell’Automobile.

La Fia, è bene specificarlo, ha un ruolo decisamente istituzionale, in quanto rappresenta l’organismo per la regolamentazione di competizioni automobilistiche a carattere internazionale. Fatta questa doverosa premessa, viene da chiedersi: ma quanto ha inizio quello che oggi è il campionato decisamente più famoso a livello globale? E quali sono le regole da rispettare tassativamente sul circuito. Vediamole insieme.

Settant’anni e non sentirli 

La prima gara, la prima edizione del Campionato Mondiale Formula 1 va in scena nel 1950: da quel momento, nonostante abbia cambiato nome come è stato specificato poc’anzi, è diventato un punto di riferimento per gli amanti del genere, un appuntamento a cui difficilmente si può rinunciare. Alzi la mano chi, nei pomeriggi domenicali, non ha avuto almeno una volta come sottofondo il rombo dei motori delle vetture di Formula 1 che girano sul circuito.
Ma le vetture non si limitano a girare a tutta velocità: per competere, infatti devono rispettare delle regole ben precise.

Campionato mondiale Formula 1: regole in pillole 

Per prima cosa, verrebbe da pensare, che il campionato si svolga su un numero preciso di competizioni. In realtà non è esattamente così: il numero delle gare è infatti variabile, attualmente tra 16 e 19, mentre in passato si stava anche sotto la decina. Quello che invece è certo è che le competizioni non si tengono in inverno: le gare vengono disputate dalla primavera all’autunno, quando in pista ci sono situazioni meteo ottimali, il freddo e il gelo potrebbero essere un serio rischio. Una regola, a questo proposito, è che la gara dura 2 ore.

Ma chi stabilisce le partenze? Per gareggiare la domenica, il venerdì e il sabato bisogna qualificarsi: non importa che il circuito sia stradale, cittadino o ovale, la griglia di partenza viene decisa in base alle performance in termini di tempi che i singoli piloti ottengono durante le qualificazioni. In gara, poi, è tutto concesso o quasi: naturalmente non si può mettere in pericolo la vita degli altri piloti. Di sicuro si può spingere sul gas.

Ultima modifica: 22 Luglio 2019