Patente di guida: cosa fare con cambio residenza

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Si tratta di un problema comune e tutto sommato di facile risoluzione ma, come ogni procedura che comporta un iter burocratico, meglio sapere fin da subito come muoversi, onde evitare perdite di tempo. Nella vita di questi tutti gli automobilisti, prima o poi, succede: si cambia residenza e si deve quindi aggiornare, in questo senso la patente. La procedura non è complicata e nemmeno dispendiosa, ma per per fare il cambio della residenza sulla patente in maniera indolore, ecco che cosa fare. Il primo passo da compiere è quasi scontato: occorre andare in comune, in particolare modo all’ufficio anagrafe, e comunicare la nuova residenza. Seguiranno verifiche da parte degli ufficiali per verificare che sia tutto vero. Da qui, si procede con la patente.

L’amministrazione dialoga

Nell’era della digitalizzazione e del sempre e tutto connesso, anche l’aggiornamento dei documenti avviene in maniera più o meno automatica. In pratica, quindi, dopo aver comunicato all’ufficio anagrafe il nuovo indirizzo di residenza, e dopo aver avuto riscontro da parte degli ufficiali preposti circa la verifica dell’effettivo cambio di residenza – gli ufficiali si recano in casa per capire se l’abitazione è realmente abitata dal soggetto che chiede la nuova residenza – è la stessa anagrafe a trasferire l’informazione ai vari data base, compreso quello della Motorizzazione civile. Ma l’adesivo che una volta veniva inviato al possessore della patente non esiste più: vediamo quindi che cosa succede.

La patente non viene aggiornata 

C’era una volta la patente cartacea, un documento rosa in cui erano riportati i dati – anche quelli relativi alla residenza – del titolare della patente. A quei tempi – oramai lontani – quando si cambiava residenza, succedeva che la motorizzazione inviasse una sorta di adesivo riportante il nuovo indirizzo. Spettava all’automobilista incollarlo sul documento, che veniva quindi aggiornato.

Ma da qualche anno – precisamente dal 2013 – questa procedura è diventata obsoleta. Intanto le patenti non sono più cartacee, il che renderebbe impossibile fare quanto sopra descritto. Inoltre, sulle patenti di nuova germinazione l’indirizzo del titolare non è proprio contemplato. E pertanto, stante la procedura descritta, quindi la comunicazione del cambio residenza all’ufficio anagrafe, stante anche il trasferimento di informazioni tra gli uffici e le amministrazioni, sul documento di guida non vi sarà alcuna evidenza oggettiva circa il campo di residenza del titolare.

Ultima modifica: 26 Maggio 2020