Move-in in Lombardia: ingressi alle zone a traffico limitato in base all’effettivo uso dell’auto

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La Giunta del Pirellone, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, ha dato il via ufficiale alla sperimentazione del sistema Move-in, il sistema di controllo da installare sui veicoli che tiene conto dell’uso effettivo del veicolo e dello stile di guida adottato dagli automobilisti per gestire l’ingresso nelle aree a traffico limitato. La partenza il prossimo 1 ottobre.

MOVE-IN, COS’È E COME FUNZIONA

L’acronimo sta per MOnitoraggio dei VEicoli Inquinanti ed è una piccola scatola nera che, con la partenza della sperimentazione decisa dalla Regione Lombardia, verrà installata sulle automobili e sui motocicli di chi richiederà il servizio per misurare le emissioni inquinanti. Move-in verificherà – secondo il protocollo stabilito dalla Regione – il reale chilometraggio dei veicoli e lo stile di guida dei proprietari per accrescere l’assunzione di comportamenti consapevoli. Tutti gli spostamenti registrati da Move-in saranno naturalmente registrati da una centrale operativa che, nel rispetto della privacy degli utenti, analizzerà i dati per stabilire chi può entrare nelle aree a traffico limitato e chi, invece, deve starne fuori.

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IN CHE MODO MOVE-IN RIDURRÀ LE EMISSIONI

Lo scopo di Move-in è dunque quello di verificare le reali emissioni inquinanti dei singoli veicoli per regolamentare il divieto di ingresso nelle aree a traffico limitato. Lo scopo è quello di disciplinare gli accessi in maniera diversa rispetto a quello che accade ora. Il nuovo sistema prevede che non ci siano più divieti generici per i veicoli più inquinanti (benzina o diesel non importa) ma si tenga conto dell’uso effettivo del veicolo per non penalizzare chi, con un chilometraggio limitato e uno stile di guida corretto, non genera gravi ripercussioni sull’inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni di automobili e motocicli.

COME SI ADERISCE A MOVE-IN E QUANTO COSTERÀ IL SERVIZIO

Per richiedere l’installazione di Move-in sul proprio veicolo bisognerà registrarsi tramite il portale online messo a disposizione dal Pirellone. Per quel che riguarda i costi non ci sono ancora cifre ufficiali ma soltanto indicazioni. Il costo del servizio, secondo quanto stabilito, non dovrà superare i 50 euro (30 euro come costi fissi di installazione e 20 per l’erogazione della fornitura) con contratti annuali che non si rinnovano in maniera automatica. Chi dispone già di un dispositivo installato sul proprio veicolo dovrà pagare soltanto il servizio e, in questo caso, il costo non dovrà superare i 20 euro per ogni anno.

QUANDO ENTRERÀ IN FUNZIONE

La Regione Lombardia ha fissato per l’1 ottobre 2019 la data limite per mettere a disposizione di tutti gli utenti che lo richiederanno il servizio di monitoraggio dei veicoli.

Ultima modifica: 5 Marzo 2019