Macchine italiane VS francesi: quale scegliere?

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In Francia si importano più auto di quante se ne producono, mentre Renault e Citroën sono tra le più vendute all’estero e in Italia. Ma quali sono i modelli di macchine italiane più amate?

Come recentemente stimato dai dati ufficiali di vendita, le auto francesi vanno benissimo. Non a caso, svettano al top delle più importanti case automobilistiche d’oltralpe proprio Renault e Psa-Citroën. Queste ultime hanno venduto oltre un milione di auto in Europa con un incremento pari all’8%, superando addirittura anche i marchi tedeschi. Dall’altra parte, però, c’è anche da sottolineare come si siano allineate ai risultati raggiunti negli anni dal gruppo italo-americano FCA, Fiat-Chrysler, con un tasso di crescita raddoppiato rispetto al primo semestre del 2015.

Macchine italiane: pro e contro

Le auto italiane sono fortemente richieste nei mercati europei. Infatti, in Paesi come Argentina, Australia, Brasile, Giappone, India, Messico, ma anche Serbia, Stati Uniti e Turchia a primeggiare nelle vendite sono le case automobilistiche di Fiat, Alfa Romeo, Maserati, Lancia, Lamborghini e Ferrari. Chiaramente, parliamo di tutti i marchi che fanno oggi riferimento al gruppo FCA. Lo stesso Marchionne ha ribadito come Fiat vede come suo punto di riferimento il mercato estero. Mentre in Italia, la produzione resterà concentrata limitatamente all’offerta di pochi modelli.

Attualmente, tuttavia, il gruppo italiano non è ancora stato in grado di conquistare importanti mercati come quello russo, indiano, della Corea del Sud e del Canada, benché siano tra i propositi futuri. Sarà inoltre anche alquanto difficile che possa guadagnarsi un’importante fetta di mercato in Cina, dove si è sempre più orientati alle nuove vetture ad alimentazione elettrica. Progetto fortemente sostenuto dallo stesso Governo, soprattutto verso le molte piccole aziende che si affacciano sul settore della mobilità.

Macchine francesi: pro e contro

La prova che le auto francesi vanno per la maggiore sul mercato, è testimoniato dai fatturati e vendite effettive realizzate. Renault, infatti, ha venduto 1,5 milioni di veicoli sbaragliando anche la rivale Psa-Citroën. I dati ufficiali sono stati indicati dalla stessa Association des constructeurs européens d’automobiles.

Si tratta tuttavia di dati che meritano un’attenta interpretazione. Infatti, facendo riferimento a quanto indicato dall’ufficio statistico delle Dogane, l’industria automobilistica francese fonda la sua forza proprio sui mercati esteri. Da circa un decennio, il differenziale tra esportazioni e importazioni, ha registrato un incremento pari a circa 4 miliardi di euro. Mentre il saldo era di circa 2,5 miliardi di euro nello stesso periodo dell’anno precedente.

Ecco allora che facendo riferimento alla vendita dei veicoli in patria, la Francia conferma un trend tutto negativo. Se fino a qualche anno fa il fatturato delle importazioni eguagliava quello delle esportazioni, oggi non è affatto così. Dal 2008 il tasso di auto vendute all’etsero ha visto una crescita esponenziale. Da non sottovalutare anche un altro dato molto importante, vale a dire il fatto che gran parte delle auto francesi vengono oggi prodotte e realizzate da sede sparse in tutto il mondo. E’ questa la ragione per cui, si viene a produrre una sorta di assurdo effetto ottico su ciò che realmente accade.

I dati stimano il numero di veicoli che giungono dall’estero, facendo così una valutazione delle importazioni e classificandoli quindi alla voce import, ma non bisogna tralasciare il fatto che nello stoccaggio delle importazioni vi sono moltissime auto francesi. E’ questo, infatti, quello che avviene per auto come Renault Scenic o Peugëot 308 che vengono realizzate in stabilimenti esteri. Si tratta proprio di due tra i più quotati gruppi francesi. Tra le altre vetture che vengono importate però si trovano anche marchi come Fiat 500, italiane, o Mercedes e Smart, tedesche.

I marchi più popolari in Italia

A dominare la scena del mercato italiano è senza dubbio il gruppo FCA, ma soprattutto per quel che riguarda le vendite al di fuori del Paese. Tra le più vendute all’estero è Fiat 500, un’icona dell’italianità nel mondo, dall’inconfondibile stile del passato. Seguono anche la mitica Alfa, Maserati, Lamborghini e l’incontrastata Ferrari.

Spostando lo sguardo al di là di quelle che sono le auto più vendute in Italia, su quelli che sono oggi i mercati esteri, si può notare come il made in Italy raggiunga sempre numero di una certa rilevanza. A sorpresa, benché il nostro Bel Paese sia noto nel mondo per le vetture dall’assetto super sportivo come Ferrari Maserati, il marchio che attualmente registra il maggior fatturato di vendite è il gruppo FCA, come già sottolineato.

Da recenti classifiche stilate in merito alle autovetture italiane più vendute, si nota come nel 2017 al top ci sia proprio Fiat 500, subito dopo seguita da Panda. Rientrano nella stessa classifica anche i modelli proposti da Alfa, come ad esempio Alfa Romeo Stelvio o Alfa Romeo Giulietta. Tra le vetture di nicchia, non potevamo che indicare Maserati, con i suoi due modelli Levante e Ghibli. Sulla stessa lunghezza d’onda anche lo storico marchio Lamborghini con le sue due vetture Huracan e Aventador.

A chiudere la classifica anche l’italianissima Lancia Ypsilon. Solo Ferrari, basta pensare, che nel 2017 ha venduto ben 342 veicoli in Italia e altri 8.056 all’estero. Questo è l’effettivo quadro che emerge dal mercato dell’automotive, che vede sempre più l’affermarsi del decentramento di produzione dei veicoli più richiesti.

Recentemente si è affermato un percorso inverso, per cui sono molti i marchi che portano i loro veicoli da produrre proprio in Francia. Così, Renault realizza le nuove Scenic ed Espace nello stabilimento di Douai, in Piccardia, le piccole vetture di Nissan in quello di Sandouville, nella Senna Marittima. Anche il gruppo Psa-Citroën ha garantito che i suoi veicoli saranno costruiti in Francia. Non solo, perché ora anche i marchi stranieri come Toyota, ad esempio, hanno spostato la produzione di Yaris nello stabilimento di Valenciennes, o Daimler che produce le Smart ad Hambach, una regione della Mosella.

Le migliori concessionarie

Per quel che riguarda il mondo delle concessionarie auto, la crisi ha portato un netto cambio di rotta nel settore. Infatti, circa un terzo delle concessionarie che si occupavano della vendita dei veicoli, è stato costretto a chiudere i battenti nel 2012. Ad essere rimasti in piedi sono chiaramente coloro che avevano un valido supporto economico. Sono questi a poter godere oggi di importanti vantaggi, poiché le vendite vivono un momento favorevole e la concorrenza è assai ridotta. Questo fino a quando il settore dell’e-commerce sono diverrà uno dei tasselli trainanti dell’intera economia di settore.

Quello che fino a qualche anno fa era un periodo decisamente negativo per le concessionarie auto, tanto da dover fra fronte a debiti spesso insostenibili, ora sembra riaprire nuovi scenari positivi. Restano tuttavia i segni di quella crisi che ha ridotto di circa il 30% le imprese di vendita del settore. Oggi le vendite vivono un trend positivo. Tra i marchi maggiormente attivi si ritrova Fiat che guida le vendite con un forte rialzo, cui si aggiungono anche Lancia e Chrysler.

Ultima modifica: 7 Giugno 2018