Incidente stradale: cosa non si deve fare

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Vediamo insieme le azioni da evitare assolutamente in caso di incidente stradale per non avere conseguenze in ambito sia civile che penale

Nel nostro Paese sono numerosi purtroppo gli incidenti stradali che si verificano ogni giorno. Nonostante negli ultimi anni il numero dei sinistri sia diminuito, l’attenzione di molti automobilisti non è mai troppa e spesso siamo costretti ad assistere a scene piuttosto forti o, nel peggiore dei casi, siamo direttamente coinvolti.

A seconda del livello di gravità, gli incidenti stradali possono recare danni al patrimonio, ferite o morte. In Italia la legge prevede che, nel caso di un sinistro, la persona che lo ha provocato è obbligata a prestare il cosiddetto primo soccorso: a questo proposito non tutti gli individui sono preparati ed informati, ed il rischio è quello di effettuare azioni che sono assolutamente vietate ed azioni che non è il caso di svolgere (sarebbe opportuno infatti aver frequentato in precedenza un corso di primo soccorso, ndr).

Aspettando i soccorsi

Nel momento in cui si è accertato l’incidente, la prima operazione da compiere è quella di effettuare una pronta chiamata di emergenza al numero 118 spiegando nel modo più dettagliato possibile il luogo in cui ci si trova in quel momento, cosa è accaduto, quali sono le persone coinvolte e in quali condizioni versa chi è stato vittima dell’incidente.

In attesa che i soccorsi giungano sul luogo del sinistro, è assolutamente vietato far muovere o semplicemente spostare l’infortunato per evitare che eventuali ossa rotte rischino di lesionare i tessuti interni; inoltre è vietato dare da bere alla persona coinvolta per fare in modo che non rischi il soffocamento. Nel caso in cui si sia verificato un incidente in moto, non vanno rimossi dal corpo dell’infortunato né il casco né qualsiasi oggetto che è causa della ferita e che potrebbe tener bloccato il sangue.

Ogni intervento effettuato senza alcuna esperienza e che può provocare danni più gravi alla vittima è soggetto ad azioni civili e penali.

 

Ultima modifica: 30 Marzo 2017