Impennare in moto in sicurezza: come procedere?

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Dalle parti di Roma si dice fare le penne. Un modo scherzoso per descrivere una pratica, sì divertente, ma anche un bel po’ pericolosa e persino vietata. È importante comunque conoscere le tecniche giuste per impennare in moto in sicurezza, proprio per non incorrere in rischi anche qualora dovessimo voler provare l’ebbrezza di camminare su una sola ruota, preferibilmente solo nel giardino di casa o nella corsia garage.

Staccare la moto da terra

Premessa d’obbligo: guidare la motocicletta o il ciclomotore su una sola ruota è vietato dal Codice della strada che a tal proposito prevede finanche la confisca del mezzo. Pur volendo solo esercitarsi in aree private, va sempre ricordato di scaldare preventivamente i pneumatici con qualche minuto di cammino. Così come, va fatta salire la temperatura del liquido dei freni premendo le pinze, a intervalli regolari.

Dritte canoniche ma preziose: indossare abbigliamento protettivo adeguato e utilizzare un mezzo non nuovo per limitare eventuali danni da caduta. I neofiti dell’impennata dovranno familiarizzare con questa pratica cominciando dapprima a staccare la ruota da terra. Come farlo? Molto dipende dal tipo di motociclo a disposizione.

Per ciclomotori e scooter di bassa cilindrata, non basterà aprire il gas con decisione ma si dovrà accompagnare l’accelerata spingendo il peso del corpo sulla parte posteriore tirando anche a sé il manubrio con le braccia. Chiaramente più facile è invece raggiungere l’obiettivo con moto di media e grossa cilindrata:

  1. Nel primo caso, si porta il motore su di giri e poi si chiude il gas riaprendolo subito dopo all’improvviso. Alternanza di coppia che non occorre per i modelli più potenti con i quali una semplice iniezione di gas basta a far alzare la ruota anteriore;
  2. Nel caso dei mezzi dotati di cambio, infine, occorrerà sfrizionare come si dice in gergo, ovvero utilizzare la frizione in abbinamento al colpo di gas.

Impennare in moto e i correttivi per rimediare

È una prerogativa pressoché esclusiva dei mezzi più potenti, dotati di cambio a più marce. Si parte da una marcia bassa, perlopiù la prima e si fa salire il motore fino alla coppia massima. Giunti a tale regime, individuabile dal “canto” acuto del motore, si tira la leva della frizione e si accelera con decisione facendo in modo che il rilascio brusco della frizione, si accompagni a quello dell’acceleratore. In caso contrario, il rischio è il capottamento all’indietro, spauracchio di quanti si accingono a impennare in moto.

Per i principianti è consigliabile, chiaramente, procedere per tentativi e gradualmente. Se per caso, ci si dovesse rendere conto che si sta oltrepassando il punto di non ritorno è bene ricordarsi quanto segue: i correttivi immediati da adottare sono la chiusura del gas e una pinzata sul freno posteriore, soprattutto per scooter o ciclomotori.

Ultima modifica: 4 Febbraio 2020