George Russell: storia, gare e curiosità

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George Russell è la nuova e promettente stella della Formula 1, che con il team Mercedes, quest’anno si è piazzato al 4° posto delle graduatorie piloti del Gran Premio con 203 punti. Vediamo quindi di scoprire qualcosa in più su di lui.

Informazioni biografiche ed esordio sportivo

Russell è nato in Gran Bretagna il 15 febbraio 1998, a King’s Lynn è alto 185 cm e pesa 66 kg. Il giovanissimo pilota gareggia in Formula 1 nel Team “Mercedes”. L’esordio di Russell in Formula 1 è avvenuto il 17 marzo 2019, vediamo più nel dettaglio chi è e quali sono le sue doti sportive.

George Russell è uno dei più promettenti piloti inglesi ed è impegnato nel campionato Mondiale di Formula 1 2022 con la Mercedes-AMG. Attualmente è fortemente focalizzato sulla sua carriera. Per rendersene conto, basta dare anche solo una veloce sbirciata ai suoi canali social, così da avere un’idea della sua quotidianità, fatta esclusivamente di corse e allenamenti.

C’è spazio solo per la famiglia e per il papà, a cui George è molto legato, che lo ha sempre supportato durante la carriera agonistica, facendogli anche da meccanico ai tempi dei kart. Come gran parte dei suoi colleghi, Russell inizia la carriera nel karting: dal 2006 al 2009 milita nella categoria Cadet in Inghilterra, per poi saltare da una classe all’altra, mietendo successi, tra i quali anche l’Europeo CIK-FIA KF3, che vince nel 2012.

Il salto dal kart alle monoposto avviene nel 2014, con la partecipazione al campionato inglese di Formula 4. Russell, insieme al team Lanan Racing, ottiene 5 vittorie, 3 pole position, 4 giri più veloci e 11 piazzamenti sul podio. Alla fine dei 24 appuntamenti stagionali, il campionato è suo. Nello stesso anno si lancia in Formula Renault 2.0: vince l’Eurocup e arriva quarto nella Alps, nonostante prenda parte solo ad alcune gare.

Alla fine del 2014, George Russell viene premiato ai McLaren Autosport Award con un assegno da 100 mila sterline e un test con la McLaren di Formula 1. Il 2015 e il 2016 sono due anni particolarmente importanti nella formazione del pilota inglese. Corre nei diversi campionati di Formula 3, dove ottiene numerose vittorie e molti piazzamenti sul podio.

La carriera di Russel fino alla Formula 1

Nel 2017 Russel raccoglie finalmente i frutti del suo duro lavoro: a gennaio viene annunciato il suo ingresso nel programma giovani piloti della Mercedes-AMG, insieme con la partecipazione al campionato di GP3. Si può dire che il suo sia un vero e proprio “dominio”: vince il titolo con 4 vittorie, 6 podi, 3 pole position e 5 giri veloci. Quello stesso anno, il prodigioso pilota si cala nell’abitacolo della Mercedes di F.1 durante i test in Ungheria e poi in quello della Force India in due sessioni di prove libere, a Interlagos e Yas Marina.

L’ulteriore passo avanti arriva l’anno seguente: nel febbraio 2018, George Russell, infatti, viene nominato pilota di riserva del team Mercedes-AMG. Nel frattempo, passa in Formula 2 per una stagione praticamente perfetta, nella quale conquista 7 vittorie e 5 pole position. Il pilota inglese chiude in bellezza l’annata con l’annuncio del passaggio alla Williams Racing per il campionato di Formula 1 2019.

L’arrivo nel Circus non è semplice per il talentuoso pilota inglese. La Williams FW42 deriva da un progetto fallimentare e, nonostante abbia sotto il cofano la power unit Mercedes, occupa costantemente le ultime posizioni sulla griglia di partenza dei Gran Premi. George si ritrova quindi a lottare con Robert Kubica, suo compagno di squadra, per l’intera stagione. Nonostante la scarsa competitività della vettura, Russell riesce a dimostrare di essere un fuoriclasse difficile da superare e un pilota costante nei risultati, così da guadagnarsi la riconferma in Williams per il 2020, in cui corre al fianco del debuttante Nicholas Latifi, che ha superato in prestazioni ad ogni gara. Russell è riuscito anche a mettersi in luce sostituendo Hamilton, assente causa Covid, alla guida della Mercedes nel GP del Sakhir: il pilota è riuscito a spiccare in qualifica e a dominare una gara che avrebbe potuto vincere, se non si fosse verificato un problema durante alcune fasi concitate di un pit stop. A Russel è bastata quella corsa per confermare tutte le cose positive che si raccontano sul suo conto con le predizioni di un futuro radioso nel Circus. Nel 2022, è arrivata per Russell finalmente l’opportunità di mettersi alla prova con un top team come la Mercedes, accanto a un mostro sacro come Lewis Hamilton.

Ad oggi, George Russell occupa la quinta posizione del campionato di Formula 1 2022, davanti al proprio compagno Lewis Hamilton. In Mercedes ha conquistato quest’anno tre podi, frutto di altri e tanti terzi posti nei GP di Australia, Spagna e Azerbaijan.

Com’è George Russell fuori dalle gare sportive: curiosità e vita privata 

George Russell è figlio di Steve e Alison Russell ed è il terzo di tre figli: oltre a lui, i suoi genitori hanno avuto anche la sorella Cara e il fratello Benjy; quest’ultimo ha assunto un peso rilevante nella crescita di George e nel suo approcciarsi al mondo dei motori poiché anche Benjy si era avvicinato precocemente al kart e al mondo del motorsport.

Russell è fidanzato con la londinese Carmen Montero Mundt, di cui si sa molto poco, solo che ha conseguito la laurea presso la University of Westminster in Gestione e finanza aziendale e che lavora presso la società di investimento W1 Investment London.

George Russell è considerato un pilota di grande talento e la sua dote caratteriale più spiccata è sicuramente la sua incredibile determinazione nel vivere la sua vita all’insegna delle corse. Il campione inglese si distingue però anche per un comportamento di gara corretto, come dimostra l’episodio del GP della Gran Bretagna del 2022 quando, per soccorrere il pilota Zhou Guanyu dell’Alfa Romeo, vittima di un incidente, è sceso dalla propria vettura, contro il regolamento e incorrendo nella squalifica.

George Russell: stipendio e contratto

George Russell è sotto contratto con la scuderia Mercedes-AMG Petronas, dalla quale percepisce circa 5 milioni di euro l’anno.

Ultima modifica: 20 Settembre 2022