Furto auto: tutto quello da sapere

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Subire il furto della propria auto non è cosa sicuramente gradita, specie quando le possibilità di ottenere un rimborso sono poche o, addirittura in certi casi, assenti del tutto. Cosa bisogna fare nel caso in cui si verifica il malaugurato caso che ci venga rubata la nostra auto? L’assicurazione coprirà il danno subìto? Quali sono le mosse corrette da compiere? Tentiamo di fare chiarezza sulla questione.

Furto auto: quanto paga l’assicurazione?

Questa è una questione davvero spinosa, bisogna mettere in conto una cosa fondamentale: le compagnie assicurative faranno di tutto per non rimborsarvi in caso di furto. Facciamo in ogni caso il punto della situazione.

Innanzitutto occorre che la polizza assicurativa che copre la vettura rubata deve avere inserita in contratto la clausola comunemente conosciuta come “furto e incendio“; si tratta di un elemento essenziale che ci pone nella condizione di poter chiedere o no il risarcimento alla compagnia assicurativa. Posto che il nostro contratto assicurativo ha la famosa clausola inclusa la domanda sorge spontanea già dal titolo: quanto paga l’assicurazione? Le compagnie assicurative tengono conto di numerosi fattori che diventano punti fermi che svalutano il valore del veicolo rubato, innanzitutto l’intero valore del veicolo nuovo non verrà mai rimborsato, neppure se siamo stati talmente sfortunati da subire il furto dell’auto anche solo dopo poche ore averla ritirata in concessionaria. In questo caso il valore del mezzo subirà un deprezzamento a causa della perdita del valore dell’IVA (in quanto imposta).

Il valore che le compagnie assicurative rimborsano è pari al valore che il mezzo aveva al momento del furto (ovviamente ‘svalutato’ dall’IVA), con un ulteriore deprezzamento per ogni anno di vita della vettura, valore a discrezione della compagnia stessa.

Agevolazione al furto

Molte compagnie poi applicano una clausola speciale all’interno dei contratti, che in caso di “agevolazione al furto” le sollevano dal dover rimborsare l’assicurato. Come accade questo? Per esempio se ci si allontana anche solo qualche secondo dalla propria auto e le chiavi restano inserite o dentro l’auto la compagnia sicuramente non pagherà l’assicurato per il furto subito. Per ottenere il risarcimento sarà necessario recarsi presso la concessionaria della propria auto e consegnare la coppia di chiavi originali, il cui possesso è l’unica testimonianza del fatto che non si è agevolato in qualche modo il furto dell’auto.

In molti casi accade che venga smarrita una delle due chiavi fornite in dotazione all’atto dell’acquisto di una nuova auto. In questi casi fa fede una denuncia di smarrimento compilata al momento dello smarrimento della chiave. Se all’interno del contratto è necessario il possesso delle due chiavi originali come condizione per il risarcimento, poco valore avrà una denuncia accessoria di smarrimento chiavi stilata dopo il furto del veicolo.

Come fare denuncia ai carabinieri

In realtà si tratta del primo passo da compiere non appena ci si rende conto di aver subito il furto dell’auto. Bisogna recarsi presso la caserma più vicina ed avere con sé i propri documenti personali (cioè la carta d’identità e il codice fiscale), nonché quanti più possibili documenti riguardanti l’auto, per esempio se si tratta di un’auto parcheggiata sotto casa è buona norma non lasciare dentro l’auto durante la sosta notturna il libretto di circolazione.

In caserma verrà compilata una regolare denuncia che verrà controfirmata dal proprietario, denuncia che attiverà un meccanismo di ricerca da parte delle forze dell’ordine che saranno tenute a cercare di ritrovare l’auto, pur non potendone garantire per legge né le perfette condizioni e neppure il ritrovamento in senso stretto.

La denuncia è molto importante ai fini assicurativi, non solo come vedremo successivamente per ottenere il risarcimento, ma anche per ottenere il rimborso del premio pagato per la polizza assicurativa ma, per evidenza dei fatti, non più di possibile fruizione.

Come richiedere rimborso all’assicurazione

Come già messo in evidenza nei paragrafi precedenti si tratta dell’argomento più spinoso e complesso in merito ai furti auto. Posto come sacrosanto il fatto che la nostra polizza assicurativa auto preveda la clausola furto e incendio vediamo innanzitutto come presentare domanda di risarcimento alla nostra compagnia assicurativa.

Dopo il malaugurato e sciagurato fattaccio è necessario recarsi presso gli uffici della compagnia assicurativa dove abbiamo in precedenza stipulato il contratto auto ed occorre avere a disposizione: i nostri documenti personali, copie della polizza assicurativa, copia della regolare denuncia di furto effettuata  presso la caserma dei Carabinieri. Verrà compilato un documento dettagliato riguardante la specifica richiesta, dopo di che è necessario solamente attendere che arrivi a destinazione il famigerato risarcimento.

Molte volte, come evidenziato sopra, è necessario dimostrare alla compagnia di non aver agevolato in nessun modo il furto (attraverso la consegna della coppia di chiavi in concessionaria), prima di vedersi accettare la domanda di risarcimento. In ogni caso le tempistiche di rimborso sono molto lunghe.

Cosa succede dopo ritrovamento veicolo

Si tratta di uno degli eventi più sperati in merito a quel delicato argomento che è il furto auto. Sono principalmente 2 gli scenari possibili e probabili:

  1. L’auto viene ritrovata prima che la compagnia assicurativa abbia liquidato il rimborso spettante. In questo caso verrà risarcita una cifra pari al valore dei danni subiti ed in questo caso fa fede il verbale di ritrovamento che deve essere compilato dalle forze dell’ordine, che attesta lo stato in cui il veicolo si presenta. I tempi per il risarcimento da parte delle compagnie sono abbastanza lunghi anche perché le compagnie stesse tendono a sperare sul verificarsi dell’ipotesi che magari l’auto venga, nel frattempo, ritrovata con pochi danni, se non addirittura senza neppure un graffio. Quindi, in pratica, evitando di risarcire l’assicurato.
  2. L’auto viene ritrovata dopo che la compagnia assicurativa ha provveduto a liquidare il risarcimento per il danno subito. Sono ulteriormente due le possibilità a disposizione tra cui scegliere: a) tenersi l’importo del risarcimento danni ricevuto dalla compagnia e, in buona sostanza, cedere l’auto ritrovata alla compagnia assicurativa che di fatto diventa il nuovo proprietario; b) rientrare in possesso della propria auto restituendo per intero la cifra ottenuta dalla propria compagnia come risarcimento, non ottenendo, in questo caso, alcun risarcimento neppure a livello parziale.

Ultima modifica: 10 Maggio 2017