Freno motore, 5 cose da sapere

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È bene sapere che per guidare la propria auto correttamente ed in tutta sicurezza è fondamentale conoscere ed applicare alcuni trucchetti che possono rilevarsi utili. Tra questi, l’utilizzo del freno motore è uno dei più importanti. Ecco di seguito, 5 cose da sapere su questo espediente.

Funzionamento e scopo del freno motore 

Nella guida di tutti i giorni, quando si decelera, scalando da una marcia all’altra, si avverte un leggero rallentamento della propria vettura nel momento in cui, innestata la marcia inferiore, si rilascia gradualmente la frizione. Questa decelerazione è causata proprio dal freno motore che grazie all’innalzamento del numero dei giri, permette al motore di assorbire energia meccanica nel momento di passaggio da una marcia all’altra.

Il freno motore è spesso utilizzato nella guida più sportiva. Nelle vetture dotate di cambio manuale, infatti, il pilota può decidere in maniera totalmente autonoma quando effettuare il cambio marcia, tirando al massimo il numero dei giri. I piloti più esperti, solitamente, utilizzano il freno motore quando devono affrontare una curva, scalando una o più marce per ridurre la velocità in entrata, usando il meno possibile il pedale dei freni. Il freno motore può e deve essere utilizzato però anche in caso di frenate di emergenza e questo per ridurre velocemente la velocità del veicolo, o qualora si debbano affrontare discese con pendenze importanti, per evitare di affaticare l’impianto frenante.

Interazione con l’impianto frenante

Il freno motore ha un grande impatto sul sistema frenante di una vettura. Quest’ultimo consente all’auto di decelerare ed arrestarsi, grazie all’attrito che le pastiglie generano sul freno. Quando si preme il pedale del freno si aziona una pompa idraulica che consente alla pinza di agire sulle pastiglie. Queste entrano in contatto con i dischi, generando attrito e rallentando il moto della vettura. I freni auto devono essere controllati ad intervalli regolari per evitare che l’usura pregiudichi il loro funzionamento.

È necessario distinguere tra freni auto a tamburo e a disco. I primi sono costituiti da un tamburo e da due ganasce fatte con un materiale di attrito che esercitano forza sul tamburo dall’interno, frenandone la rotazione, mentre i secondi sono caratterizzati dalla presenza di un disco su cui una pinza che ospita le pastiglie frenanti esercita la sua azione.

Bisogna eseguire un controllo dei freni ogni 15.000/20.000 chilometri ma, nell’eventualità di vibrazioni provenienti dall’impianto frenante, si dovrà subito far controllare l’impianto.

Il controllo sarà obbligatorio anche quando si accende la spia di segnalazione, di rumorosità in frenata, di presenza di righe circolari profonde o criccature radiali sulla fascia frenante, oppure di surriscaldamento.

Importante anche controllare il livello del liquido dei freni e lo stato di usura di pastiglie e dischi poiché, quando queste sono consumate, il pistoncino della pinza freno dovrà effettuare una maggiore escursione per compensare la perdita di spessore del disco, ed assorbirà una maggior quantità di liquido freni.

Utilità del freno motore per non usurare i freni

Alla luce di quanto sopra, uno dei modi migliori per aumentare le prestazioni dei freni auto è quella di usare il freno motore. Ed infatti, una delle parti più soggette a maggiore stress è il sistema frenante: ed è anche una delle componenti più importanti dell’auto, dato che se non dovesse funzionare sarebbe un bel problema, specialmente con l’auto in corsa. È però pacifico e normale che i freni si usurino nel tempo: e più vengono usati, più si consumano. Cambiare il modo di guidare e di frenare eviterà l’usura del disco e delle pastiglie dei freni auto.

Il freno motore è sicuramente un modo per decelerare e frenare senza utilizzare l’impianto frenante della macchina ma il motore stesso. Questo metodo frenante può essere utilizzato consapevolmente nelle auto con cambio manuale, scegliendo di abbassare la marcia. Diverso è invece il discorso per le vetture con il cambio automatico, dove il freno motore è un effetto diretto del motore quando scala la marcia più alta.

Mentre nelle auto il freno motore è una semplice azione del motore sulla velocità, nei mezzi pesanti è una vera e propria componente. Il dispositivo consiste in una valvola a farfalla che una volta azionata chiude il condotto di scarico e arresta l’iniezione del carburante. Il freno motore viene utilizzato molto nella guida sportiva, soprattutto a causa della velocità molto elevata con cui si entra nelle curve.

Come utilizzare il freno motore 

Quando la velocità del veicolo è maggiore a quella che il motore riuscirebbe a garantire con la marcia inserita, questo rallenta la corsa delle ruote trainanti e quindi la velocità della vettura. Scalando la marcia da una più alta a una più bassa, la rotazione del motore induce un rallentamento dell’automobile. Si parla di freno motore perché è proprio il motore a indurre la frenata, agendo direttamente sulle ruote trainanti.

Una delle “superstizioni” da sfatare, è che usando il freno motore si consumi la frizione. Ma a dire il vero, il pedale della frizione si usa solo nel momento del cambio di marcia e non durante l’azione frenante. Ne discende che il freno motore non può quindi usurare in alcun modo la frizione del veicolo. In quest’ottica, una scalata troppo brusca delle marce verso il basso potrebbe comportare un fuori giri, ossia una situazione in cui il motore ruota a un regime superiore rispetto al massimo consentito. Questa si che è una cosa molto pericolosa, che può rischiare di rompere il motore.

Vantaggi del freno motore

Tra i vantaggi del freno motore c’è quello di non logorare il sistema frenante dell’auto, indispensabile per la sicurezza. Imparare a usare il sistema del freno motore permette di far durare i freni più a lungo, ma anche di migliorare l’esperienza di guida, rendendola più sicura, fluida e piacevole. Come detto, nelle macchine che hanno un sistema di cambio automatico il freno motore si aziona automaticamente; in quelle che hanno un sistema di cambio manuale, invece, può veramente fare la differenza. E, anche a livello economico sulla manutenzione di una vettura, favorisce un risparmio sul lungo periodo che alleggerisce le tasche dei consumatori.

Ultima modifica: 2 giugno 2022