È necessario esporre il certificato di assicurazione auto?

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L’assicurazione auto è uno dei requisiti che consente ai veicoli di circolare regolarmente in strada. La sottoscrizione, cosi come la presenza del certificato in auto, può essere facilmente verificata dalle forze dell’ordine. Da qualche anno, però, gli automobilisti non sono più tenuti a esporre il contratto sul parabrezza. 

Certificato di assicurazione auto: cosa sapere

L’articolo 193 del Codice della Strada stabilisce l’obbligo di stilare un contratto di assicurazione per circolare in automobile. Qualunque veicolo, dunque, deve essere necessariamente coperto da una polizza RCA. La sottoscrizione della Responsabilità Civile Auto funge da copertura nel caso in cui la vettura risulti accidentalmente coinvolta in un incidente stradale. Questa, infatti, copre i costi derivanti da eventuali danni provocati a persone o cose.

Per molto tempo gli automobilisti hanno dovuto sottostare all’obbligo di esposizione del contrassegno assicurativo sul parabrezza: la mancata presenza comportava, infatti, pesanti sanzioni. Da qualche anno, precisamente dal 18 ottobre 2015, l’esibizione non rientra più tra i criteri da rispettare. Oggi i conducenti sono obbligati a riporre il tagliando in auto ma non sono tenuti a esporlo sul parabrezza.

Attenzione alle sanzioni

Nell’ottobre del 2015 è caduto l’obbligo di esposizione del contratto assicurativo. Nonostante questo, però, il certificato rientra tra i documenti essenziali alla circolazione. Per condurre un qualsiasi veicolo, infatti, il conducente deve portare con sé il contrassegno assicurativo, la patente di guida e alla carta di circolazione e presentarli alle forze dell’ordine in caso di controlli. La noncuranza di queste normative comporta sanzioni molto pesanti. 

 

La polizia stradale ha il diritto di fermare le vetture in strada e di richiedere la presenza di questi documenti: se l’auto è assicurata ma il certificato non è a bordo l’automobilista è tenuto comunque a pagare una multa di 85,50 euro. Questa, se saldata entro cinque giorni, viene ridotta a 29,40 euro, se pagata entro 60 scende a quota 42 euro. Il versamento di denaro, però, non è l’unica operazione da eseguire in caso di sanzioni. Una volta risarcita la multa, infatti, è necessario attestare la presenza della polizza RCA presentando il certificato alle forze dell’ordine entro 30 giorni. Il mancato adempimento comporta un ulteriore sanzione di 867 euro.

Al fine di comprendere l’importanza di circolare secondo le normative imposte, è bene sottolineare il potere nelle mani della polizia stradale. Questa, se necessario, ha la possibilità di verificare in tempo reale la presenza di un contratto assicurativo e, di conseguenza, la regolarità del veicolo in strada. Per farlo è sufficiente collegarsi telematicamente alla banca dati della Direzione Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. 

Ultima modifica: 16 luglio 2021