Cosa sono i sensori di pressione degli pneumatici

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I sensori di pressione degli pneumatici sono di fondamentale importanza per una maggiore sicurezza alla guida e sono obbligatori in tutte le auto. Si tratta di un sistema importante per la sicurezza e anche per il risparmio del carburante. Vediamo cosa sono, come funzionano e cosa dice la legge.

Sensori di pressione: cosa sono e come funzionano

I sensori di pressione, chiamati anche TPMS, sono un sistema di monitoraggio degli pneumatici e la loro funzione è quella di misurare in modo preciso il livello di gonfiaggio degli pneumatici. I sensori rilevano la pressione di ogni pneumatico in modo indipendente l’uno dall’altro e questo è fondamentale per la sicurezza, in quanto la pressione delle gomme incide sull’aderenza alla strada del veicolo. Una pressione sbagliata degli pneumatici causa, inoltre, spazi di frenata più lunghi, possibili incidenti e un surriscaldamento delle gomme.

Una corretta pressione è importante anche per un impatto positivo sull’ambiente, poiché:

  • migliora i valori di emissione di CO2;
  • impatta positivamente sul consumo di carburante;
  • impatta sull’usura degli pneumatici.

Abbiamo visto cosa sono i sensori di pressione, ora cerchiamo di capire meglio come funzionano. Innanzitutto, bisogna sottolineare che esistono due differenti tipi di sensori di pressione degli pneumatici: il primo si basa sull’hardware dell’Abs/Esp e utilizza i dati forniti dai sensori di rotazione delle ruote. L’altro, invece, prevede un sensore dentro lo pneumatico.

Il primo è un sistema indiretto, che misura la rotazione di ogni ruota e determina la pressione degli pneumatici, con l’aiuto di un apposito software di gestione. Nel momento in cui varia il gonfiaggio dello pneumatico, si modificano anche il suo diametro, la sua circonferenza di rotolamento e anche i giri che la ruota deve compiere per percorrere una determinata distanza. Analizzando i dati raccolti sulle quattro ruote, il sistema di monitoraggio è in grado di trovare l’eventuale gomma sgonfia. Una volta trovata, il sistema ti avvisa di questa problematica riscontrata.

Il secondo sistema è rappresentato dai sensori di pressione degli pneumatici diretti, i quali sono già integrati nella valvola di ogni ruota. Questi sensori forniscono i dati utilizzando un sistema a radiofrequenza. I risultati vengono forniti direttamente sul display dell’auto, in modo che il guidatore possa sapere, in modo preciso e immediato, eventuali problematiche. I sensori di pressione degli pneumatici di tipo diretto sono alimentati da una batteria, che dura circa 10 anni, ma non si può sostituire, infatti, quando si scarica, bisogna cambiare tutto il sensore.

Cosa dice la legge

I sensori di pressione degli pneumatici sono obbligatori dal 1 novembre 2014 dopo il regolamento europeo 661/2009, con il quale è stato stabilito che tutti i veicoli delle categorie M1 ed N1, cioè pensati per il trasporto fino ad otto persone più il conducente e per il trasporto di merci con una massa fino a 3,5, omologati dopo il 1 novembre 2012, devono essere equipaggiati con sensori di pressione.

Ultima modifica: 6 gennaio 2022