Come usare correttamente la corsia d’emergenza

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Nonostante esistano specifiche regole per l’utilizzo della corsia d’emergenza, capita spesso di vedere qualche guidatore impertinente portare il proprio veicolo oltre la linea bianca per un sorpasso o altre manovre scorrette e pericolose.

Corsia d’emergenza: quando si può utilizzare

Secondo quanto previsto dal comma 15 dell’articolo 3 del Codice della Strada, la corsia d’emergenza è uno spazio che deve necessariamente rimanere libero, in quanto è riservato al transito di mezzi di soccorso, compresi quelli delle forze dell’ordine. Tuttavia, esistono alcune situazioni di emergenza per le quali al comune cittadino è concesso sostare sulla corsia d’emergenza.

Le motivazioni per le quali è possibile utilizzare tale corsia sono:

  • quando l’uscita dell’autostrada è a meno di 500 metri e ci si trova ostacolati a causa della grande quantità di traffico;
  • in caso di malessere fisico o psicologico del guidatore o dei passeggeri;
  • per guasto al proprio veicolo.

È fondamentale ricordare che, secondo la Cassazione, tra i malesseri che potrebbero colpire il guidatore, è compresa la forte sensazione di stanchezza che precede un colpo di sonno.

Nel caso in cui la sosta sulla corsia d’emergenza avvenga nelle ore notturne, è necessario tenere presenti le seguenti prescrizioni:

  • indossare il giubbotto catarifrangente appena si esce dal proprio veicolo;
  • tenere le luci di posizione – eventualmente anche le quattro frecce – accese durante la sosta;
  • posizionare l’apposito triangolo a 100 metri dall’auto per segnalare la presenza di un veicolo fermo sulla corsia.

Sanzioni previste per un uso scorretto della corsia d’emergenza

Considerato che l’utilizzo della corsia d’emergenza è regolamentato dal Codice della Strada, esistono una serie di sanzioni previste per coloro che non rispettano la normativa. Nello specifico, la sanzione per chi utilizza la corsia d’emergenza senza una giusta motivazione varia da un minimo di 422 euro ad un massimo di 1.697 euro. La medesima sanzione è prevista in caso di guida sulla corsia d’emergenza in retromarcia.

In aggiunta a tale sanzione, esiste la possibilità che vengano aggiunte le seguenti pene accessorie, variabili in base alla gravità dell’atto commesso:

  • decurtazione di 10 punti dalla patente di guida;
  • sospensione del permesso di guida, per un minimo di 2 mesi fino ad un massimo di 6.

Inoltre, nel caso in cui la sosta sulla corsia d’emergenza si prolunghi per più di 3 ore, oltre alle sanzioni e pene appena sopra citate, è prevista la rimozione forzata del veicolo. Infine, è bene ricordare che è prevista una sanzione anche per coloro che non indossano il giubbotto catarifrangente: si parte da un minimo di 41 euro ad un massimo di 169, a cui si aggiunge la decurtazione di 2 punti dalla patente.

Ultima modifica: 1 febbraio 2022