Come pagare il casello autostradale

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Tutti prendiamo l’autostrada e paghiamo il casello autostradale, ma non tutti lo facciamo nello stesso modo. C’è chi lo fa ogni giorno per ragioni di lavoro, chi per raggiungere la propria metà, chi una volta l’anno per andare al mare. E questo influenza anche la scelta relativa alle modalità di pagamento.

Modalità di pagamento al casello autostradale

Innanzitutto va detto che non tutti i tratti autostradali hanno sistemi di pedaggio uguali. Vi sono quelli nei quali il gestore prevede un costo standard che prescinde dal numero di chilometri percorsi dal singolo automobilista, il cosiddetto “sistema aperto”, e quelli che invece prevedono un corrispettivo variabile in funzione dell’utilizzo reale (“sistema chiuso”).

In quest’ultimo caso, come tutti sanno, l’automobilista che entra in autostrada ritira il biglietto per poi consegnarlo al casello autostradale di uscita. Ma vi sono diverse modalità per assolvere al pagamento. Gli automobilisti devono fare la loro scelta prima ancora di arrivare al gabbiotto del casello in quanto devono incanalarsi nella corsia contrassegnata dall’apposita tabella indicativa che identifica il pagamento a mano con denaro contante (o bancomat), o automatizzato mediante telepass.

Denaro contante o telepass?

Partiamo dal pagamento in contanti che resta ancora una modalità preferita da moltissimi utenti malgrado si siano diffusi nel tempo svariate tipologie alternative. Il motivo è da ricercare nella comodità, tutto sommato, di liquidare il dovuto con qualche spicciolo che abbiamo nel cassetto portaoggetti, preso al volo mentre rallentiamo al casello autostradale.

E non va trascurata l’idiosincrasia di molti di noi per sistemi di pagamento elettronico, addebiti preautorizzati e simili, che non raramente creano grossi grattacapi. Ma c’è invece chi è avvezzo alla modernità e alla tecnologia ed è passato da tempo ai sistemi automatizzati. In primis il telepass che rappresenta la scelta di gran lunga preferita da chi percorre molti chilometri in autostrada e la prende quasi tutti i giorni.

Come molti ormai sanno, il dispositivo si basa su un sistema automatico di segnali tra la postazione a terra del gestore e la “scatoletta” installata a bordo del veicolo. Il dialogo fa sì che il numero di targa venga letto istantaneamente e la sbarra del casello si alza senza costringerci alla fermata.

C’è poi chi invece continua a fermarsi ma non vuole utilizzare banconote e monete. Sono coloro che prediligono “strisciare” la carta di credito anziché spendere contanti. Ma entrambi devono ritirare l’apposito biglietto nell’entrare in autostrada, e consegnarlo all’uscita.

Una modalità fruibile anche laddove non è presente fisicamente un casellante perché è sufficiente introdurre il ticket e poi la carta di credito nella macchinetta al casello autostradale. Chi si avvale di quest’ultima modalità deve tener presente che il pagamento del pedaggio con bancomat è possibile solo se si tratta di una carta appartenente ai circuiti Mastercard, Maestro, Visa e aderente a Fastpay.

Ultima modifica: 20 febbraio 2022