Cinture di sicurezza in gravidanza: consigli utili

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Sono in gravidanza, ho il pancione e dunque non posso mettere le cinture di sicurezza. Un’equazione che molte future mamme avranno fatto, sbagliando. In primo luogo perché indossare la cintura in automobile non comporta alcun problema per il nascituro, a condizione che l’utilizzo sia corretto e non esistano controindicazioni specifiche. E poi anche perché la legge impone espressamente, non a caso, che anche le donne in stato interessante che salgano su un veicolo si adeguino alla norma che prescrive tassativamente l’attivazione del dispositivo di sicurezza. Una piccola fettuccia di tela può salvare due vite.

Cinture di sicurezza: cosa prevede la legge

Le cinture di sicurezza in auto devono essere usate anche durante i nove mesi di gravidanza. Lo dice chiaramente l’articolo numero 172 (comma 8, lettera f) del Codice della strada che prevede l’esonero dall’uso delle cinture di sicurezza per le donne in stato di gravidanza soltanto qualora ne ricorrano determinate condizioni. Dovrà essere il proprio ginecologo a comprovare una specifica situazione di rischio per il feto legato all’utilizzo della cintura.

Il medico dovrà mettere nero su bianco tale prescrizione e la donna in gravidanza ha l’obbligo di condurre sempre con sè nel veicolo la certificazione da esibire a richiesta degli organi addetti ai controlli. Una norma che si applica senza soluzione di continuità. Contrariamente ad una corrente di pensiero abbastanza diffusa, l’obbligo di legge non si disapplica automaticamente negli ultimi mesi di gestazione ma resta valido per tutti i nove mesi fino a prova (certificazione medica) contraria.

A vincere fastidi e idiosincrasie può servire un dato statistico concludente: l’utilizzo della cintura di sicurezza in gravidanza riduce in media del 70 per cento la gravità dei possibili traumi. In commercio perdipiù esistono dispositivi che mirano ad alleviare, se non il fastidio fisico minimo che la cintura comporta, i disagi percepiti in una fase nella quale è comprensibile avere una sensibilità accresciuta.

E’ il caso dell’adattatore, dispositivo grazie al quale la cintura attraversa le cosce anziché il ventre, evitando così la sensazione di oppressione della pancia in crescita. In ogni caso, per avere la massima sicurezza e il minor disagio la cintura di sicurezza va allacciata al di sotto sotto del pancione facendola passare sopra il bacino. La parte trasversale deve passare sulla spalla, fra i seni e al lato della pancia.

Va detto che invece l’airbag, salvavita per eccellenza in auto, è sconsigliabile alle donne in stato interessante. Il suo improvviso gonfiarsi potrebbe essere molto pericoloso per il feto ed è pertanto consigliabile indietreggiare il sedile il più possibile quando si occupa il lato del passeggero. Se si è alla guida è opportuno inclinare il volante alzandolo verso il petto, così da allontanare la pancia il più possibile.

Ultima modifica: 29 Ottobre 2020