Blocco traffico: come funziona

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Blocco traffico, sapete come funziona? Ci sono delle motivazioni per cui, spesso, le istituzioni decidono di interdire il passaggio delle automobili in determinate zone delle grandi città d’Italia. In questo articolo spiegheremo il perché del blocco e come evitare di incappare in sanzioni.

Il blocco traffico delle automobili ormai sembra essere diventata una consuetudine sulle strade del Belpaese. Nelle nostre grandi città, dalla capitale Roma alla tentacolare Milano, da Torino a Napoli, ma anche in quelle realtà ‘a misura d’uomo’ come Firenze sempre più spesso si interdisce la circolazione di determinati veicoli (sicuramente quelli per Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, mentre sono generalmente esclusi quelli elettrici o ibridi e certamente esenti i mezzi a diesel Euro 6) in determinate zone della città, poiché solitamente viene divisa in fasce. Per tutto l’arco della giornata, dalla mattina presto (07:30-12:30) alla sera (16:30-20:30), con qualche ora di tregua nel pomeriggio, la circolazione delle automobili risulterà pertanto abbastanza difficoltosa.

Il blocco traffico si rende necessario, nel nostro territorio, quale forma di prevenzione dell’aumento dell’inquinamento nell’atmosfera e, al contempo, per la sensibilizzazione dei residenti nelle città all’utilizzo sempre più continuo dei mezzi pubblici. In particolare, l’esigenza del blocco traffico nasce per rispettare dei protocolli antismog dei quali ormai ogni grande Comune si sta dotando: d’altronde, la scarsità di piogge in Italia, l’esponenziale aumento di veicoli su strada e, particolare da non sottovalutare, l’età media molto avanzata delle automobili in circolazione rende la qualità dell’aria respirabile in città a dir poco pessima. Ricerche sottolineano come l’inquinamento da smog sia il quarto fattore di malattie respiratorie in Italia e quindi operare in maniera convinta per ridurlo con efficacia è nell’interesse di tutti gli italiani. Sarà difficile, però, arrivare all’obiettivo se è vero che non molto tempo fa il Parlamento Europeo ha stabilito il raddoppio del limite delle emissioni per le automobili di nuova costruzione a diesel. Intanto, con il blocco traffico, si prova a porre un freno alle emissioni di polveri sottili.

Qualora si venga colti a guidare in una zona interdetta durante il blocco traffico, l’autorità farà riferimento all’articolo 7, comma 13 e 13-bis del Codice della Strada. Il conducente colto in fallo andrà incontro ad una sanzione amministrativa compresa tra 84 e 335 euro in caso di blocco traffico totale; sanzione amministrativa compresa tra 163 e 658 euro in caso di blocco parziale del traffico auto. In caso di violazione reiterata nei 24 mesi successivi, si rischia la sospensione della patente dai 15 ai 30 giorni. Infine, qualora il blocco riguardi soltanto alcuni veicoli e qualora si venga trovati a guidare si applica solo il comma 13 e la multa andrà dagli 84 ai 335 euro.

Ultima modifica: 24 agosto 2017