Auto d’epoca: come iniziare una collezione

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Collezionare auto d’epoca è un hobby che però può diventare un’attività molto redditizia. Consigli utili per iniziare una collezione

Il mercato delle auto d’epoca è molto redditizio e da alcuni anni ha performance migliori di quello dell’arte contemporanea. Per essere più precisi, l’indice delle auto d’epoca è cresciuto del 267% negli ultimi cinque anni, mentre quello dell’arte è aumentato del 197%.

Ma come iniziare una collezione?

Prima di tutto occorre partire dal basso, ampliare le proprie conoscenze nel settore e soltanto dopo, andare in giro alla ricerca di qualche affare.

Altro punto importante è il budget da destinare all’acquisto. Soprattutto se alle prime armi, sarebbe bene non investire oltre il 20% della somma totale a disposizione.

Anche perchè, nel costo dell’auto bisogna includere altre spese. Ad esempio i costi di manutenzione, assicurazioneconservazione.

Auto d’epoca: i primi passi

Per iniziare a collezionare auto d’epoca è necessario avere una buona conoscenza del settore. Quindi, prima di andare alla ricerca del modello giusto, è consigliabile ampliare le proprie conoscenze. Dopodichè sarà possibile cercare l’affare giusto.

Un punto da chiarire: una collezione d’auto d’epoca si ritiene tale anche con solo 3 autovetture. Quindi è indispensabile che gli acquisti non siano fatti a caso ma, al contrario, siano direzionati verso un focus ben specifico.

Quando si compra un auto d’epoca è bene conoscere la sua storia, in particolare la provenienza e i precedenti proprietari. Solo così è possibile scoprire, infatti, se tutte le sue parti sono originali, quanti chilometri ha fatto realmente e dove è stata conservata fino a quel momento. Tutti questi elementi vi devono guidare verso la scelta finale.

Un ultimo punto da considerare è il budget che si ha a disposizione. Non impiegatelo tutto nell’acquisto di un modello (a meno che non si tratti di un vero affare), piuttosto diversificate. E prima di acquistare pensate sempre che, oltre all’effettivo costo dell’auto, ci sono altre spese come: manutenzione, assicurazione e conservazione.

Spese auto d’epoca

Prima di tutto, occorre specificare che le auto d’epoca possono circolare solo in occasione di raduni, parate e manifestazioni di rievocazione storica, precedentemente autorizzate dagli organi competenti. Non sono iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e quindi esenti dal pagamento del bollo.

Tuttavia necessitano di un’assicurazione. Il costo medio di una RCA per un’auto d’epoca è più basso di circa il 70% rispetto ad un veicolo “normale”.

In più, se un collezionista possiede più di un auto, può usufruire della “formula garage”. Cioè, ha la possibilità di coprire l’intero parco macchine aggiungendo al premio RCA di una vettura circa il 30% del totale.

Al costo dell’assicurazione bisogna includere le possibili spese per la manutenzione e conservazione.
Inoltre, se procedete all’acquisto di un auto d’epoca dovete avere a disposizione uno spazio al chiuso per la sosta. Di certo non si potrà lasciarla in strada!

Ultima modifica: 3 Agosto 2017