Asta di auto sequestrate: tutte le informazioni prima di partecipare

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Partecipare ad un’asta auto sequestrate è pressoché e le regole da seguire non sono molte, ne esistono di due tipologie.

Nei casi si verificano dei provvedimenti giudiziali che possono comportare la perdita di proprietà di un veicolo, lo stesso può essere sottoposto ad asta giudiziaria, per essere acquistato da soggetti terzi.

Ad un’asta può partecipare quasi chiunque senza esclusioni, tranne che il debitore, a lui non è permesso accedere e proporre un’offerta. La partecipazione può avvenire sia in maniera personale che attraverso una delega che autorizzi a trattare al posto proprio.

Due sono le tipologie di aste che possono essere messe in atto a seconda dei casi.

Vendita con incanto: si tratta della classica asta dove è presente un battitore e un pubblico in sala che rilancia ‘al momento’ la propria offerta. Si parte da una base d’asta stabilita prima dell’inizio dell’incanto.

Vendita senza incanto: grazie alla tecnologia in molti casi non viene messa in atto la soluzione classica descritta sopra, ma i mezzi in vendita sono disponibili su siti ufficiali autorizzati e la partecipazione avviene attraverso una offerta proposta, partendo sempre da una base d’asta stabilita.

Elemento fondamentale sia dell’asta senza incanto che con incanto è il versamento di una cauzione, l’importo è rintracciabile nella misura di 1 / 10 del valore della base d’asta per l’incanto, nella misura di 1 / 10 del valore dell’offerta di rilancio nel caso in cui si tratti di asta senza incanto.

Nel caso di vendita con incanto i 10 giorni successivi all’aggiudicazione sono cruciali, sono il tempo limite in cui è possibile proporre nuove offerte di rilancio, che saranno valide solamente se la nuova offerta supera di 1 / 5 l’importo dell’offerta aggiudicatisi il veicolo.

Come si diceva sopra in linea generale chiunque può partecipare ad un’asta giudiziaria per acquistare un veicolo posto a sequestro o confisca, a meno del debitore. Per la legge egli ha perso il godimento del bene e quindi non può ri – acquistarlo per non creare una sorta di conflitto di interessi.

La documentazione da presentare per partecipare è specifica e deve contemplare documenti attestanti l’estraneità con il debitore: per la legge sono esclusi anche i parenti stretti perché visti come ‘teste di legno’, cioè soggetti che possono aggirare facilmente il principio per cui il debitore non può proporre la sua offerta di acquisto.

I livelli di parentela esclusi dalle aste giudiziarie sono basati su principi legislativi standard (generalmente si esclude fino al terzo livello) ma possono variare da caso a caso a seconda della sentenza emessa.

Ultima modifica: 13 Ottobre 2017