Arriva il nuovo bollo auto, calcolato sulle emissioni

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Al Ministero dello Sviluppo Economico si sta elaborando una proposta di riforma del calcolo del bollo auto che va a colpire i mezzi più inquinanti. L’idea è quella di definire l’importo della tassa automobilistica in modo progressivo, basandosi sulle emissioni di CO2 del veicolo, abbandonando la logica del livello di potenza.

INCENTIVARE L’ACQUISTO DI AUTO PIÙ ECOLOGICHE
L’obiettivo del Ministero, come già anticipato dal ministro Calenda lo scorso giugno (presentando il Piano energetico nazionale), sarebbe quello di rendere più caro il possesso di auto Euro3 e antecedenti, incentivando in questo modo l’acquisto di mezzi più moderni e green.

FORSE GIÀ LEGGE NEL 2018
Questa riforma potrebbe subire un percorso molto breve. La Commissione Ambiente al Senato vorrebbe inserire il bollo progressivo legato alle emissioni già nella Legge di Bilancio del prossimo anno.

UNA POSSIBILE STANGATA
È evidente il nobile intento orientato alla tutela dell’ambiente. Ma la maggior parte dei mezzi più inquinanti sono posseduti da persone con limitate disponibilità economiche, che spesso preferiscono acquistare auto usate o tenere in vita vecchi modelli per risparmiare. Se dovesse dunque passare tale provvedimento sarebbe auspicabile che venga accompagnato da un piano di sgravi e incentivi.

Ultima modifica: 5 Settembre 2017