3 curiosità sul Gran Premio d’Australia

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Non ce ne vogliano gli abitanti di Melbourne, gradevolissima cittadina australiana del versante sud orientale. Ma se c’è un motivo di notorietà nel mondo, è senz’altro il fatto che Melbourne ospita uno dei Gran Premi di Formula 1 più attesi e spettacolari del circus: il Gran Premio d’Australia. Un tracciato che ha regalato pagine indimenticabili alla storia della Formula 1, vere e proprie sceneggiature da film. Ma è anche un circuito sui generis per altre ragioni peculiari che ne fanno un unicum nel panorama mondiale. Vediamo insieme le 3 principali curiosità legate al Gran Premio d’Australia.

Caratteristiche del percorso del Gran Premio d’Australia

Il primo è relativo alla sua particolare tipologia, che può definirsi ibrida. Albert Park (dal nome del sito attorno al quale si snoda) è un circuito cittadino semi-permanente, ovvero la gara si corre su strade che quotidianamente sono percorse dal traffico veicolare ordinario. Non a caso lungo il percorso non è raro vedere segnali di stop o semafori che sembrano un ossimoro. Ma la tradizione fa sì che almeno alla vigilia della competizione il dedalo di curve e rettilinei impegnati dalla corsa vengano interdetti alle auto per interventi di efficientamento e pulizia dei detriti. Ciononostante, ad inizio week end di gara esso può essere un po’ sporco, scivoloso e avere poco grip. Ma è un limite che si perdona facilmente a una pista, se così può essere definita, tra le più suggestive del mondo.

Collocazione

Il secondo motivo di curiosità è la sua collocazione “ballerina” nel calendario stagionale della Formula 1. Melbourne, come usiamo chiamarlo da qualche anno, non è stato sempre… Melbourne, nel senso che ai suoi esordi il Gran Premio d’Australia si correva altrove. Ovvero ad Adelaide dove si è gareggiato per le prime 11 edizioni, dal 1985 al 1996. Ma non è tutto, perché il G.P. australiano è passato dall’essere la gara conclusiva della stagione a quella inaugurale.

Spettacolo pirotecnico

E qui veniamo alla terza peculiarità della kermesse oceanica. Fino a quando il Gran Premio d’Australia ha occupato la casella finale del calendario, ha spesso deciso i destini del mondiale regalando un epilogo pirotecnico. Scolpito nella memoria di tutti gli appassionati quello che accadde nel 1986. Alain Prost, Nigel Mansell, Nelson Piquet e Ayrton Senna si giocano il titolo all’ultima corsa. Nigel Mansell arriva ad Adelaide con il mondiale in tasca.

Ha una vettura, la Williams, che va come una saetta e gli basta un quarto posto per essere incoronato campione. Dopo incredibili colpi di scena che vedono protagonisti i rivali, a pochi giri dal termine arriva l’inopinato ko per il britannico: la gomma posteriore sinistra della Williams esplode in pieno rettilineo e addio sogni di gloria. Ma l’istrionico e baffuto pilota avrà modo di rifarsi nel 1992.

Ultima modifica: 2 luglio 2022