Smart EQ elettrica, la prova su strada

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Piccola, maneggevole, perfetta per il traffico cittadino. Era destino che Smart, reginetta dei centri storici, diventasse un marchio totalmente elettrico. Il grande passo si è compiuto con la scadenza del 2020.

D’ora in avanti la piccola di Hambach porterà la sigla EQ ed avrà la sola trazione elettrica nei suoi tre classici modelli: Fortwo, Forfour e cabrio. Tutto questo, in attesa che la joint venture con la cinese Geely apra le porte di un mercato globale: dal 2022 Smart sarà prodotta anche nel paese della Grande Muraglia e tra i nuovi modelli potrebbe nascere anche un mini-suv.

Ma intanto la piccola elettrica lancia la sua sfida, forte di un successo che l’ha consacrata come l’auto a emissioni zero più venduta in Italia con quasi 3mila clienti nel 2019. «Il passaggio alla versione a soli elettroni – spiega Maurizio Zaccaria, direttore di Smart & Innovative Sales Italia – e l’abbandono del motore termico non dovrebbero rappresentare un problema per il marchio. Il nostro obiettivo, ambizioso, è di raddoppiare le vendite raggiungendo le 6mila unità. Il mercato dell’elettrico è in crescita esponenziale. Per questo il traguardo mi sembra possibile».

Smart EQ elettrica, come va in città

Intanto sulle strade di Valencia, dal centro storico fino alle sagome di moderni dinosauri disseminate da Calatrava nella Città delle Arti, ci godiano la nuova Smart EQ con piena soddisfazione di guida.

L’elettrico, con la coppia subito disponibile, aggiunge un guizzo importante agli 82 cavalli di potenza. Nel traffico cittadino è facile destreggiarsi, sfruttando le piccole dimensioni e la prontissima ripresa della ForTwo.

Gli esterni di nuova generazione sono tipicamente smart. I passaruota appaiono più voluminosi, i fari a led sono integrati nella carrozzeria, le mascherine del radiatore completamente ridisegnate. All’interno un touch digitale e nuovi scomparti portaoggetti, ma soprattutto una nuova generazione di infotainment integrabile con lo smartphone, per avere tutta la connettività del proprio cellulare mentre si è alla guida.

Connessione continua e servizi per il cliente sono i punti di forza nella strategia di lancio di Smart EQ. Su tutti, da segnalare ’ready to park’ e ready to charge’, che consentono di trovare il parcheggio e il punto più vicino di ricarica con un’app dedicata. L’autononia arriva a 159 km e nel traffico cittadino il dato risulta attendibile.

La batteria prodotta da Daimler è composta da 96 celle e ha una capacità di 17,6 kWh. Per la ricarica serve una notte intera alla spina di casa ma bastano 40 minuti per arrivare all’80% del pieno con una stazione di ricarica veloce.

I prezzi partono da 25mila euro con quattro allestimenti possibili: pure, passion, pulse e prime. Gli equipaggiamenti elettronici, invece, hanno tre livelli: Advanced, Premium ed Exclusive. La piccola elettrica è partita con il piede giusto

Maurizio Zaccaria, Direttore smart Italia e Innovative sales, illustra la vettura.

Ultima modifica: 3 Febbraio 2020

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