Prende fiato il mercato auto in Europa, ad agosto +3,4%

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Si tira il fiato. Primo segnale positivo (debole) del mercato dell’auto dell’Europa Occidentale (UE+EFTA+UK) in agosto. Dopo tredici cali mensili consecutivi le immatricolazioni di autovetture hanno fatto registrare una crescita del 3,4%.

Il miglioramento ha interessato tutti i trenta paesi dell’area tranne sette piccoli mercati (Danimarca, Finlandia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia e Norvegia).

Nonostante la sua diffusione il segnale di crescita di agosto resta però debolissimo se si considera che nel periodo gennaio-agosto 2022, rispetto allo stesso periodo del 2021, vi è un calo dell’11,8% mentre rispetto allo stesso periodo del 2019, cioè dell’anno che ha preceduto il grande crollo dovuto alla pandemia e a tutti gli altri fattori negativi che hanno colpito il settore dell’auto, vi è ancora un calo del 33,3%.

A ciò si aggiunge che le prospettive per il prossimo futuro non appaiono positive anche perché ai fattori di crisi non ancora superati (effetti della pandemia, carenza di componenti, calo del potere di acquisto degli automobilisti, guerra in Ucraina, ecc.) si stanno aggiungendo due ulteriori importanti elementi negativi: l’aumento vertiginoso dei costi dell’energia e la crescita dell’inflazione che finirà per incidere in maniera significativa anche sui prezzi delle automobili.

Come vanno i protagonisti

In questo contesto va segnalata la situazione dei cinque maggiori mercati dell’area che complessivamente nell’agosto scorso si sono aggiudicati il 64,4% delle immatricolazioni e che sono tutti in crescita. Il risultato migliore è proprio quello dell’Italia in cui le immatricolazioni crescono in agosto del 9,9% su agosto 2021, mentre la Spagna, sempre in agosto, cresce del 9,1%, la Francia del 3,8%, la Germania del 3% e il Regno Unito dell’1,2%. Anche in questi grandi mercati se si fa però il confronto tra i dati del gennaio-agosto di quest’anno con quelli ante-crisi (gennaio-agosto 2019) si registrano cali superiori al 33% (Francia -33,9%; Germania -34,2%; Italia -34,7%; Spagna -39,7%; Regno Unito -35,3%).

Germania in crisi

Un’idea chiara della situazione emerge dal commento ai dati di agosto fatto da Reinhard Zirpel, presidente dei costruttori tedeschi di automobili. “L’aumento minimo delle nuove immatricolazioni di agosto – ha detto Zirpel – non può nascondere il fatto che il mercato tedesco delle autovetture si sta dirigendo verso il peggior risultato degli ultimi trent’anni”.

Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Sudi Promotor
Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Sudi Promotor

Per quanto riguarda in particolare l’Italia, Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, ha dichiarato che le immatricolazioni in Italia sono ritornate ai livelli degli anni ’60 del secolo scorso.

In diversi paesi dell’Europa Occidentale si sta tuttavia registrando un certo incremento delle vendite di auto elettriche, ma purtroppo non è così in Italia in quanto le immatricolazioni di auto elettriche pure (BEV) nel periodo gennaio-agosto 2022 sono in calo del 20% sullo stesso periodo dell’anno precedente. E ciò nonostante che per le auto elettriche con il decreto del 6 aprile siano stati stanziati 220 milioni per incentivi all’acquisto, incentivi al momento prenotati soltanto per il 18,6%. Un passo indietro.

Ultima modifica: 16 settembre 2022