Lamborghini, 150 assunzioni da aprile 2019

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Nuovi diritti, nuove assunzioni e salario migliore. Sono alcuni dei punti fondamentali dell’ipotesi di accordo proposta da Fiom Cgil e Fim Cisl Amb ai lavoratori della Lamborghini per il rinnovo del contratto aziendale. Un accordo ricco di contenuti, che guarda però già ai primi mesi del prossimo anno. Ovvero quando Fiom avvierà le trattative per il triennio 2019-2021.

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Innanzitutto, occupazione. L’ipotesi prevede, dopo le 500 assunzioni a tempo indeterminato effettuate su Urus dal 2015 a oggi e le 200 dell’accordo sull’impianto di verniciatura (da completare entro il 2020), un pacchetto di ulteriori 150 assunzioni a tempo indeterminato, da effettuarsi tra questo luglio e il prossimo aprile.

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Poi, salario. L’accordo prevede infatti l’incremento del premio di risultato, che passa dai 2.700 euro del 2017 ai 3mila per il 2018 e la proposta di fare confluire il 10% della media dei premi dei prossimi anni in un nuovo elemento retributivo annuale, da definire per il 2019-2021. Che mira alla ridistribuzione dei risultati positivi risultati in ambito produttività e redditività.

Grande attenzione anche per gli orari di lavoro e la conciliazione con il tempo libero. Fiom mira infatti a migliorare la situazione attuale su recuperi forfait, flessibilità e banca ore. E l’azienda si impegna a sottoscrivere entro settembre l’accordo per avviare i progetti pilota condivisi di smart work. In più, i lavoratori in difficoltà con le ferie potranno autofinanziarsi fino a cinque giorni di permessi speciali.

Infine, tra gli obiettivi del nuovo contratto c’è quello di rafforzare i sistemi di ‘partecipazione negoziata’. Per esempio realizzando un progetto di formazione sulla partecipazione. Si mira inoltre a disciplinare il ricorso ai subappalti, per rafforzare gli strumenti di conoscenza dei delegati ed escludere l’applicazione di ‘contratti pirata’.

La formazione dei dipendenti resta poi uno dei focus principali e infatti i sindacati puntano ad avviare un piano straordinario di formazione – retribuita e in orario di lavoro – sulla Costituzione. L’ipotesi, nel suo complesso, sarà votata in questi giorni dai lavoratori con un referendum.

Ultima modifica: 26 Giugno 2018

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