DS 3 Crossback PureTech, prova su strada. Il benzina ha molto da dire

779 0
779 0

Benzina o elettrica al posto di liscia o gassata? Non siamo ancora quel punto, nei primi 3 mesi del 2021 il rapporto sul mercato è del 33,1% contro il 3%, dieci a uno. Ma la questione pare destinata a cambiare. Chi sarà pronto, senza dubbio. è DS 3 Crossback, la piccola premium francese, disponibile grazie alla piattaforma CMP di Stellantis con tre motorizzazioni, anche Diesel oltre alle due citate.

Sia nel 2019 sia nel problematico 2020 in Italia le auto a benzina hanno superato quelle a gasolio. Si tratta di un flusso forzato dal legislatore, non dalla tecnologia o dalla domanda. Fatto sta che oggi l’alimentazione dominante è la “verde” a combustione, anche per l’uso cittadino.

Favorita dalla riduzione media chilometraggio medio degli italiani negli anni – dal 2000 al 2019 circa il 25% in meno di percorrenza – e comunque da una fruibilità superiore rispetto alle vetture a batterie.

In questo contesto si inserisce DS 3 Crossback PureTech, la versione a benzina del crossover chic. Col suo pluripremiato motore dell’anno, il 1.2 turbo 3 cilindri nelle versioni da 100, 130 e 155 cavalli. Dotato di filtro anti-particolato (GPF) che sui benzina non necessita di costosa manutenzione come sul Diesel, in grado di trattenere il 75% delle polveri sottili. Reso più compatto e leggero, con emissioni di CO2 ridotte del 18% e consumi calati fino al 6%.

Rappresenta un’ottima alternativa, che perché tutte e tre le versioni dispongono di una coppia generosa, rispettivamente di 205, 230 e 240 Nm, già a 1.750 giri.

Scarica ora: Listino prezzi DS 3 Crossback

In questo contesto, la parte del leone la fanno le versioni da 100 e 130 cavalli, che rappresentano l’82% delle vendite. Favorite da un listino meno impegnativo (da 26.000 e 29.500 euro) e comunque capaci di buone performance.

Fluida e agile

DS 3 Crossback PureTech da 100 cavalli dispone del cambio manuale a sei marce. La 130 CV dell’automatico a otto rapporti. Le abbiamo provate a Milano e nell’hinterland della metropoli.

Il motore benzina a tre cilindri è godibile: fa sentire la sua voce in partenza, ma nel seguito si comporta bene, in entrambe le configurazioni. Favorito anche da un peso contenuto del piccolo SUV (1.276 kg per la 100 CV, 1.310 per la 130 CV). Buone le progressioni, in città, come sul misto.

Il tutto coccolati da allestimenti di pregio, non comuni in questa classe e certamente originali. Quali le maniglie a scomparsa, lo stile della plancia, con il rombo quale motivo dominante, e i materiali nobili utilizzati.

DS 3 Crossback PureTech mette a proprio agio con la disponibilità degli ADAS (DS Drive assist) dei fari Matrix led vision. Poi ci sono gli otto colori di carrozzeria, i tre del tetto e le “ispirazioni” per gli allestimenti interni. Per un totale di oltre duemila combinazioni.

C’è di che sbizzarrirsi, con il plus di sedili comodi, ma che sostengono bene anche per eventuali lunghi viaggi. Il comfort, e anche una buona abitabilità (limitata solo la capacità del bagagliaio, da 350 litri) sono di livello.

Ottimo anche l’isolamento acustico quando si è in marcia e questo non è poco nel traffico cittadino. I consumi dichiarati, tra i 5,4 e i 6 litri/100 km, per una percorrenza tra i 16,7 e i 18,5 km/litro, sono avvicinabili con una guida virtuosa.

Ma non è difficile stare prossimi ai 15 km/litro godendo delle doti del piccolo ma vivace tre cilindri. Che sa gratificare.

Ultima modifica: 29 aprile 2021

In questo articolo