Alfa Romeo Giulia, prova su strada delle berlina. Senza rivali?

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Alfa Romeo Giulia, prova su strada. Ecco il video di cosa ne pensa Quickcareview della 2.2 turbodiesel.


Questa la mia impressione dopo aver provato la Giulia Super 2.2 180 cv con cambio automatico.

La superiorità della Giulia tra i cordoli di una pista rispetto alle concorrenti non è fine a sé stessa. La nuova Alfa, pur essendo una eccellente interprete della guida “on track”, mantiene standard elevatissimi su strada. Si ha la netta sensazione di avere il coltello dalla parte del manico.

E quel bisturi è lo sterzo, diretto (rapporto della cremagliera 11,8:1) che consente di approcciare i cambi di direzione, a qualsiasi passo, in modo sconosciuto alle concorrenti e anche a modelli di prezzo e potenza ben superiori. Con poco angolo permette di entrare subito in traiettoria, in modo perfetto. Bastano due curve per cominciare a godere.

La ricetta della trazione posteriore, della ripartizione dei pesi 50:50 e del contenimento della massa – l’albero della trasmissione in carbonio è una finezza sconosciuta a qualsiasi rivale – ha funzionato alla grande.

Altra lode per il comparto sospensioni, il nuovo multilink al posteriore fa davvero la differenza. Il comportamento è perfetto e all’anteriore lo schema è a quadrilatero alto, quello che rese la 156 una godibilissima trazione anteriore, raffinato modificando il triangolo inferiore.

Non va dimenticato che la Giulia stata concepita prima nella versione Quadrifoglio, pronta per domare 510 cavalli: il pur esuberante 2.2 turbodiesel non mette certo in crisi un pacchetto di altissimo livello.

Piacere di guida e handling sono assicurati, ma la sorpresa, l’ennesima a questo punto, arriva anche dal confort.

Alfa Romeo Giulia prova su strada
Alfa Romeo Giulia prova su strada

Scheda tecnica Alfa Romeo Giulia

Realizzata sulla nuova piattaforma “Giorgio”, realizzato in acciaio e allumnio, la nuova berlina del Biscione presenta un nuovo diesel tutto in alluminio e un comparto sospensioni/sterzo di elevatissima qualità.

Motore – Diesel, anteriore longitudinale, quattro cilindri in linea; alesaggio x corsa 83×99 mm; cilindrata 2143 cm3; rapporto di compressione 15,5:1; potenza max 180 cv (132 kW) a 3.750 giri coppia max 46 kgm (450Nm) a 1.750 giri; distribuzione bialbero in testa, 16 valvole; Monoblocco e testata in alluminio; raffreddamento a liquido; sistema d’iniezione MultiJet II con Injection Rate Shaping (IRS), turbocompressore a geometria variabile ad attuazione elettrica, contralbero di equilibratura, pompa dell’olio a cilindrata variabile; Start&Stop.

Trasmissione – Trazione posteriore; albero di trasmissione in carbonio; differenziale posteriore autobloccante a controllo elettronico; cambio automatico a 8 rapporti I 4,002:1; II 3,200:1; III 2,143:1; IV 1,720:1; V 1,314:1; VI 1,000:1; VII 0,822:1; VIII 0,640:1; Retromarcia 3,456:1 rapporto finale 2,620:1

Autotelaio – Sospensioni a quattro ruote indipendenti, schema a quadrilatero alto all’anteriore e multilink al posteriore; sterzo elettrico con rapporto della cremagliera 11,8:1; impianto frenante elettroidraulico con attuatore elettrico per creare pressione; freni anteriori a disco con raffreddamento, posteriori a disco con raffreddamento; cerchi in lega leggera da 18”; pneumatici Pirelli P7 Cinturato Runflat ; anteriori 225/45 R18 e posteriori 255/40 R18

Dimensioni e peso – Lunghezza 4643 mm; larghezza 1860 mm; altezza 1436 mm; passo 2820 mm; carreggiata anteriore 1557 mm; carreggiata posteriore 1625 mm; peso in ordine di marcia 1445 kg; Serbatoio: 52 litri; volume bagagliaio 480 litri.

Ultima modifica: 7 Maggio 2018

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