Logistica urbana e transizione energetica, le proposte di Federmetano

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Logistica urbana e transizione energetica, due temi strategici a brevissimo termine. Vi aggiorniamo con le proposte di Federmetano.

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Nella partita per la sostenibilità ambientale un ruolo decisivo è giocato dal metano/biometano, a ribadirlo è stato Dante Natali, Presidente di Federmetano, durante il webinar La Transizione energetica nel settore della logistica urbana  organizzato da CNR-IIA e Albo nazionale degli autotrasportatori.

Dante Natali nuovo presidente Federmetano
Dante Natali, presidente Federmetano

Lo scorso 25 maggio Dante Natali, Presidente di Federmetano, ha partecipato al webinar La Transizione energetica nel settore della logistica urbana, organizzato da CNR-IIA (https://iia.cnr.it/) eAlbo nazionale degli autotrasportatori (https://www.alboautotrasporto.it/web/portale-albo/) nell’ambito del progetto Logistica Smart (https://www.logisticasmart.it/).

 

Associazioni ed esperti si sono confrontati sulle soluzioni necessarie per consentire ai cittadini di muoversi in modo sostenibile, favorendo il Paese nel traguardare gli obiettivi Europei in tema di salvaguardia ambientale.

 

Nel perseguimento di una mobilità sostenibile il metano/biometano ha un ruolo determinante, è quanto emerso dall’intervento di Natali che ha sottolineato come “dagli anni 90 l’interesse per il gas naturale è dettato proprio da motivi ambientali, dato il suo minor impatto sull’ambiente rispetto ad altri carburanti di origine fossile, e non più solo da aspetti legati alla sua economicità. Ma, soprattutto, da circa 10 anni abbiamo la possibilità di produrre biometano.

Con il biometano possiamo trasformare un problema in risorsa. Partiamo nella maggior parte dei casi dai rifiuti, ossia un costo e dunque un problema ambientale e di gestione per le città. Ricordo anche che considerando il modello “Well-to-Wheel” il biometano – sia compresso sia liquefatto – consente una riduzione complessiva delle emissioni di CO2 che può andare dall’80% fino al 180% rispetto ai carburanti tradizionali, quando si utilizza rispettivamente gas rinnovabile generato da FORSU o da reflui zootecnici, poiché in questo processo il metano che sarebbe altrimenti rilasciato in atmosfera è recuperato e utilizzato.

Uno sviluppo sostenibile che genera ricadute economiche sul territorio e crescita per il sistema produttivo italiano con effetti positivi sul piano occupazionale.

 

Abbiamo la possibilità di alimentare l’intero parco circolante a metano con il biometano. Nel 2020 abbiamo raggiunto quasi il 20% di biometano utilizzato nei trasporti, ciò significa che 2,04 miliardi di km ogni anno sono percorsi, dal milione di auto a metano, a impatto zero. Le aree urbane necessitano di una mobilità a bassissimo impatto ambientale e il biometano risponde a questo scopo, dando già oggi un enorme contributo alla riduzione della CO2 e consentendo al nostro Paese di fare il suo per traguardare gli obiettivi europei”.

 

Il biometano sostituisce un carburante di origine fossile ed è utilizzabile in tutte le tipologie di trasporto.

Nella sua forma liquida, inoltre, è l’unica vera grande alternativa per il trasporto pesante. Una soluzione immediatamente disponibile grazie alla capillare rete distributiva, ovvero “un nostro fiore all’occhiello – ha proseguito Natali – negli anni 90 avevamo circa 400 Pv che facevano capo per lo più a cinque regioni italiane, oggi l’infrastruttura ne conta quasi 1500 di cui quasi 100 a LNG. Una rete in grado di far arrivare capillarmente sul territorio il metano di origine fossile oggi, di origine bio domani. Non dimentichiamo che il metano liquefatto e la sua rete sono un viatico per il bioLNG, così come il CNG e la relativa infrastruttura lo sono per il bioCNG”.

 

Natali ha poi ricordato l’impegno di Federmetano affinché il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) riconoscesse il ruolo strategico del biometano che, nell’ultima versione del provvedimento inviata dal Governo a Bruxelles a fine aprile, risulta destinatario di investimenti pari a circa 2 miliardi di euro.

Ultima modifica: 7 giugno 2021