Dieselgate: il Parlamento europeo propone misure più severe

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Con 585 voti a favore e 77 contrari, il Parlamento europeo ha approvato una proposta di legge pensata per rendere più severi i controlli sulle emissioni per le case automobilistiche. Si tratta di un documento contenente raccomandazioni da inviare al Consiglio e alla Commissione UE. Lo scopo è di evitare nuove frodi e scandali come il celebre Dieselgate che ha coinvolto Volkswagen, rea confessa di aver truccato i dati sulle emissioni dei propri veicoli, punita ampiamente negli Stati Uniti ma non ancora in Europa.

Legiferare su questo tema rappresenta un compito arduo per le istituzioni europee, che si vedono costrette a combattere una battaglia con gli strettissimi conflitti di interesse fra governi nazionali dei paesi membri e i produttori di auto, che per ragioni economiche (salvaguardare posti di lavoro e mantenere bassi i costi di produzione) si attestano su posizioni un po’ meno ‘ambientaliste’. Non a caso, forse, non è stato approvato nella proposta del Parlamento l’emendamento dei Verdi e di S&D, che chiedeva l’apertura di un’Agenzia indipendente per valutare le emissioni di CO2 delle case automobilistiche: la motivazione ufficiale è stata di non voler appesantire ulteriormente l’apparato burocratico europeo.

Nel testo licenziato dal Parlamento si chiede a Commissione e Consiglio di riflettere e muoversi sulle seguenti proposte di misure:

  • Un ruolo più forte per la Commissione europea per poter assicurare che gli Stati membri applichino le regole.
  • Controlli su un minimo di 20% dei nuovi modelli, una volta su strada in Europa.
  • Potere da parte della Commissione di poter intervenire direttamente con controlli e test nel caso le autorità nazionali non stiano ottemperando agli obblighi di omologazione.
  • Una maggiore trasparenza dei risultati dei test tra produttori di automobili, Stati membri e enti di omologazione.
  • Disgiunzione di qualunque legame finanziario tra produttori di automobili e enti di controllo e omologazione.
  • Compensazione per i consumatori colpiti dallo scandalo Dieselgate.
  • Sanzioni alle case automobilistiche che falsificano i risultati dei test, con multe fino a 30mila euro a veicolo.
  • Lavorare sulla proposta di istituto di class action su scala UE.

Si tratta di un lavoro ancora lungo e non è detto che tale proposta diventi legge in tempi brevi. Ma è importante notare l’impegno del Parlamento europeo nel cercare di tutelare i soggetti più deboli di tutta questa faccenda, ossia l’ambiente e i consumatori.

Ultima modifica: 5 Aprile 2017