Bologna, arrivano trecento Mobike elettriche

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La pedalata quasi a vuoto non è esattamente come quella del piccolo Elliot in ‘ET’. Nel senso che non si decolla sopra le macchine. Ma il balsamo dell’aiutino si sente, quando si spinge sopra una Mobike.

A pedalata assistita, tecnicamente non elettrica, anche se la batteria c’è. E l’utente non se ne deve preoccupare, ci pensano gli addetti del colosso cinese del bike sharing.

Ieri tutto è stato spiegato, prima, durante e dopo una sgambata di prova, in testa il sindaco Virginio Merola, dai Giardini Margherita fino a piazza Maggiore.

Mobike elettriche

Il Carlino l’ha provata, la nuova Mobike, e il responso è sì: facile da usare, sbloccabile con un clic sul cellulare, e godibile da pedalare.

Gli otto minuti necessari per il breve transito, attraverso la tangenziale delle biciclette, raccontano anche di un buon tempo di frenatura e di un sellino tutto sommato comodo.

Resta il punto interrogativo sul costo. Bisogna utilizzarla per mezz’ora almeno, a una tariffa di 2 euro ogni 30 minuti. Con la possibilità di mettere in pausa la corsa.

Bologna, arrivano trecento Mobike elettriche

Un euro in più di una Mobike normale. L’utenza sarà diversa, l’azienda è già pronta a vedere i risultati dei primi mesi. Tanto che per ora non sono previste forme di abbonamento (si aspetteranno i primi dati sull’utilizzo), le 300 bici a pedalata assistita verranno introdotte da ottobre, in anteprima europea.

Per le Mobike classiche si contano oggi oltre 3mila noleggi al giorno sotto le Due Torri, afferma il gestore, e 180mila iscritti al servizio, con un aumento della percorrenza media da quando sono state aumentate le tariffe.

Con il nuovo mezzo elettrico, Mobike conta però di dare «ulteriore slancio al servizio» e intanto valuta anche «un potenziamento della flotta tradizionale». Il Comune, invece, spera che la bici elettrica a noleggio «possa subentrare anche all’utilizzo dello scooter in centro», afferma l’assessore Irene Priolo.

Per iniziare la corsa di una e-bike è necessario scaricare la nuova versione della app di Mobike, con la quale si può scegliere la bici elettrica o quella tradizionale. Per sbloccare il mezzo occorre scannerizzare il QR code.

A differenza delle bici classiche, però, dove per terminare la corsa il mezzo viene chiuso manualmente, le nuove bici sono dotate di un lucchetto elettronico e la corsa termina tramite l’app.

«In questo – spiegano i rappresentanti di Mobike – dovrebbe essere eliminato ogni tentativo di manomissione». Il tema vandalismo è sensibile per Mobike. A oggi sulle biciclette tradizionali a Bologna si verificano in media 50-100 danneggiamenti al mese.

Una cifra, spiegano da Mobike, che ha avuto un’impennata in avvio di servizio. Ma che ora sta tornando su livelli più fisiologici. Le e-bike hanno un’autonomia di 80-100 chilometri. Possono arrivare alla velocità di 25 chilometri orari e compensare fino al 95% dello sforzo necessario.

Nella fase di avvio l’area operativa sarà il centro storico. Ma sono previste aree di parcheggio dei mezzi anche in periferia.

Mobike elettriche, le penalità

Due le penali: 10 euro per chi le lascerà fuori dagli spazi di sosta, ma all’interno dell’area operativa. 50 euro per chi abbandonerà la Mobike all’esterno dell’area prevista e fuori dagli hub.

Previste anche delle specifiche ‘no parking areas’. Come giardini, parchi, strade e zone vicino ai fiumi, zone più critiche per la sicurezza dei mezzi.

Paolo Rosato

Mobike elettriche

Ultima modifica: 22 Settembre 2019