Arzà (Assogasliquidi-Federchimica): “Bene Emilia Romagna, su risoluzione a favore della conversione a gas delle auto a livello nazionale”

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L’Assemblea Legislativa-Commissione III “Territorio, Ambiente, Mobilità” dell’Emilia Romagna si fa promotrice di un’iniziativa di contrasto all’inquinamento dei circa 200 comuni del territorio regionale.

Attraverso la risoluzione n. 2874 del 14 aprile 2021, si impegna il Presidente e la Giunta regionale “a continuare e rafforzare le proprie politiche di contrasto all’inquinamento atmosferico e di promozione di veicoli a bassa emissione d’inquinanti o a emissioni zero”, a sollecitare il Governo ad introdurre, entro l’anno in corso, una serie di misure finalizzati a incentivare non solo l’acquisto e l’utilizzo di auto elettriche, ma anche la conversione a metano e GPL di auto a benzina e diesel euro 4 e 5, oltre a sostenere tali misure “per le Regioni del bacino padano, per avviare un’azione straordinaria coordinata e sinergica tra Stato e tali Regioni”, ricorrendo ai fondi del Next Generation EU.

Plaudiamo all’iniziativa dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna – commenta Andrea Arzà presidente di Assogasliquidi-Federchimica – che nel settore del trasporto leggero ha adottato una risoluzione molto netta, affinché lo Stato centrale introduca incentivi a favore anche della conversione a metano e GPL delle auto già circolanti euro 4 ed euro 5, alimentate a benzina e diesel. Auspichiamo che questa risoluzione possa essere adottata anche dalle altre regioni del Bacino Padano che, come l’Emilia Romagna, soffrono particolarmente le conseguenze dell’inquinamento dell’aria“.

Ma soprattutto ci auguriamo che il Governo e il Parlamento possano già nei provvedimenti oggi alla loro attenzione per il sostegno alle attività colpite dall’emergenza sanitaria introdurre a livello nazionale le misure suggerite dall’Emilia Romagna, capofila del progetto Lifeprepair, che studia da anni proprio il fenomeno dell’inquinamento da polveri sottili ed emissioni climalteranti“.

Come associazione, abbiamo da tempo presentato una proposta nazionale quantificando costi e benefici, che porterebbero ad una drastica riduzione delle emissioni, garantendo un sostegno economico proprio alla fascia della popolazione con minor potere di spesa e più duramente colpita dall’emergenza”.

La proposta di Assogasliquidi-Federchimica

La proposta prevede incentivi pari a 600 euro per il retrofit a GPL e di 900 euro per quello a metano. A fronte di un investimento triennale di circa € 300 milioni, la misura permetterebbe di convertite a gas (metano e GPL) un potenziale di 495mila veicoli euro 4 e 5 a benzina e diesel, con una riduzione di oltre 7 tonnellate di ossidi di azoto e di circa 90mila tonnellate di CO2 nei tre anni considerati e una riduzione annua di circa 30mila tonnellate di CO2 e di oltre 2,5 tonnellate di ossidi di azoto negli anni a seguire.

Molti i vantaggi per il settore industriale italiano e per le autofficine e un ritorno – in termini fiscali – che compenserebbe l’investimento complessivo, riducendolo a soli € 145 milioni di oneri netti per lo Stato. 

Oltre ai benefici dal punto di vista ambientale, la misura garantirebbe un ampio risparmio alle famiglie che oggi non possono permettersi di acquistare una nuova auto, neanche con gli incentivi.

Ultima modifica: 22 Aprile 2021