Dal 1 febbraio l’indennizzo diretto in caso di incidente

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Ma attenzione: questa nuova procedura, che dovrebbe servire a velocizzare i risarcimenti, ottimizzare i rapporti fra assicurati e compagnie e soprattutto, nel tempo, a ridurre il costo dei sinistri, non potra’ essere applicata per qualsiasi incidente. L’indennizzo diretto, infatti, ha valore solo per i sinistri nei quali siano coinvolti non piu’ di due veicoli immatricolati in Italia.
In caso di lesioni alle persone, inoltre, queste dovranno essere considerate “lievi”, diagnosticabili quindi tra 1 e 9 punti di invalidita’ permanente.
In tutti i casi esclusi, gli automobilisti dovranno comportarsi come sempre, inviando cioe’ la richiesta di risarcimento all’assicurazione del responsabile. Nel presentare la richiesta per ottenere l’indennizzo diretto occorre essere estremamente precisi, indicando nel dettaglio le generalita’ degli assicurati coinvolti (compreso il codice fiscale dell’avente diritto al risarcimento) insieme a tutti i dati dei veicoli coinvolti, le generalita’ di eventuali testimoni e le indicazioni relative all’intervento delle forze dell’ordine.
Occorre specificare anche la propria disponibilita’ in merito al luogo, ai giorni e agli orari in cui il veicolo danneggiato puo’ essere visionato dal perito. In caso di lesioni, saranno indispensabili anche dati relativi all’attivita’ e al reddito del danneggiato, l’eta’, l’entita’ delle lesioni subite, l’eventuale dichiarazione del beneficio di prestazioni da parte di istituti che gestiscono le assicurazioni sociali obbligatorie e tutti i referti medici. Ricevuta la richiesta, la compagnia dovra’ richiedere eventuali integrazioni e chiarimenti al danneggiato entro 30 giorni.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017