Non e’ piu’ il motore il buco nero della qualita’

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Roma, 2 luglio 2011 – Ormai tutte le indagini indipendenti lo confermano: le auto si guastano sempre meno, ma quando si rompono…Non solo ripararle puo’ essere complicato, ma gli automobilisti diventano sempre piu’ insofferenti davanti a reti di assistenza poco reattive, fatte da numeri verdi che ti fanno nero di rabbia e da officine tutt’altro che rapide nel risolvere il problema.

E poi non ci sono piu’ i guasti di una volta: l’epicentro delle rotture, ovvero il motore, oggi e’ fonte di un quarto soltanto delle noie accusate dagli italiani, pur in presenza di una manutenzione ben piu’ modesta.

Secondo l’ultima edizione del <<Rapporto a Quattroruote>>, per esempio, solo il 26, 5% delle lamentele e’ dovuto al propulsore, contro il 25,7% dell’impianto elettrico, il 18,1% della carrozzeria, il 12,2% di sospensioni e sterzo, l’11,9% della trasmissione e il 5,6% dei freni. Trend che viene sostanzialmente confermato anche dalle tante mail inviate in redazione, rispondendo alla nostra domanda di sabato scorso sul vostro stato di soddisfazione dell’automobile posseduta. In generale, comunque, la tendenza al miglioramento della qualita’ continua: con la legge che ha imposto la garanzia biennale sulle macchine nuove, nessuna Casa puo’ piu’ sgarrare con prodotti difettosi.

E le italiane? L’affidabilita’ complessiva ha fatto grandi passi avanti, anche se restano da migliorare problemi fastidiosi come certi servosterzi elettrici, alcuni pannelli di plastica, alcune plance e anche la manovrabilita’ di certi cambi. Insomma, si migliora, ma c’e’ sempre spazio per fare ancora meglio.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017