Motor Show in Qatar Doha sogna di diventare la Ginevra d’Arabia

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Con il Motor Show del Qatar doha si candida a diventare la Ginevra d’Arabia

La Volkswagen XL1 che sfreccia per le strade di Doha e’ un ottimo biglietto da visita per il primo Qatar Motor Show. L’auto piu’ risparmiosa del mondo (cento chilometri con un litro di gasolio) corre sullo sfondo degli avveniristici grattacieli della capitale. E’ qui che il ministero del Turismo del Qatar e il governo locale hanno chiesto a GL events di esportare la magia del Motor Show di Bologna, quel fantastico cocktail fatto di auto, test drive e belle donne che ha reso inimitabile il Salone bolognese.
E l’operazione e’ riuscita con pieno successo, come testimonia l’ad di GL events Giada Michetti: seimila persone nelle prime due ore di apertura del Salone (il biglietto e’ gratuito), la sfilata dei grandi designer italiani dell’auto, l’anteprima mondiale della XL1, la Lamborghini Gallardo bicolore, Bentley, Bugatti e Audi che fanno il pieno nei loro stand premium. E poi l’assalto ai Suv per i test-drive nelle aree esterne.
Il Motor Show di Doha si inserisce in un sistema virtuoso, in una gigantesca operazione di propaganda turistica che ha gia’ fruttato al Qatar i mondiali di calcio del 2022, il master di tennis, l’Open di golf e la candidatura per le Olimpiadi del 2020. Nei voti degli organizzatori il Salone di Doha, che ha gia’ rinnovato l’appuntanento al 2012, aspira a diventare una sorta di Ginevra d’Arabia. Perche’ l’offerta automotive non e’ destinata soltanto agli Emirati ma anche agli sconfinati mercati di India (che dista due sole ore di volo) e Cina, dove la richiesta e’ cresciuta in proporzione geometrica.
Cosi’ Doha puo’ diventare un ponte fra Europa e Asia, una moderna capitale dell’auto, la vetrina dei sogni a quattro ruote da esportare in Oriente.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017