Gm in alto mare Henderson si e’ dimesso

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Frederick Henderson aveva assunto il controllo di General Motors lo scorso 31 marzo, quando il presidente degli stati uniti Barack Obama aveva chiesto le dimissioni di Rick Wagoner nell’ambito della riorganizzazione del colosso di Detroit

Frederick Henderson aveva assunto il controllo di General Motors lo scorso 31 marzo, quando il presidente degli stati uniti Barack Obama aveva chiesto le dimissioni di Rick Wagoner nell’ambito della riorganizzazione del colosso di Detroit. Ora, appena nove mesi dopo, l’amministratore delegato si fa da parte, laciando il posto – per il momento ad interim, ma con effetto immediato – al presidente del consiglio di amministrazione Ed Whitacre. La societa’, come ha fatto sapere il portavoce Chris Preuss, ha gia’ cominciato a cercare un sostituto, ma ha messo le mani avanti: potrebbero servire settimane, se non mesi per trovare la persona giusta, che potrebbe essere scelta fuori dalle fila di Gm. E’ questo l’ultimo capitolo delle tormentate vicende della casa automobilistica americana, salvata dal collasso grazie all’intervento del governo, che e all’amministrazione controllata, a cui ha fatto ricorso lo scorso 1 giugno, per uscirne poco piu’ di un mese piu’ tardi, il 10 luglio. Whitacre, che ha parlato durante una breve conferenza stampa, non ha dato indicazioni sui motivi della decisione di Henderson (secondo indiscrezioni l’amministrazione Obama non sarebbe in alcun modo coinvolta nella scelta, ma ne avrebbe semplicemente preso atto), ne’ su come la societa’ intende procedere nella ricerca del suo sostituto. Tra i papabili spuntano i nomi di Robert Lane (ex presidente e amministratore delegato di deere & co), di George Buckley (presidente e amministratore delegato di 3m) e Jim Owens (numero uno di Caterpillar). La notizia e’
arrivata nel giorno in cui Gm ha reso noto di avere registrato in novembre un calo delle immatricolazioni del 2,2% a 151.427 veicoli dai 154.877 dello stesso periodo dell’anno scorso. Se da un lato sono andate bene le vendite dei marchi <<core>> (Chevrolet, Cadillac, Buick e Gmc), quelle dei marchi <<non core>> (Hummer, Pontiac e Saab) hanno fatto da freno perdendo fino all’84 per cento.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017