Auto: a maggio in Europa -4,9%

658 0
658 0

Il mercato europeo di maggio ha segnato, grazie alle vendite incentivate, un recupero rispetto ai mesi precedenti, chiudendo con un segno negativo piu’ contenuto: -4,9%

{{IMG_SX}}L’adozione degli ecoincentivi si va diffondendo in tutto il mondo come strumento di sostegno al mercato dell’automobile, visto che anche Stati Uniti e Cina hanno preso in seria considerazione l’opportunita’ di introdurre misure di questo tipo. In Europa, dopo Germania, Francia e Italia, anche i Governi di Gran Bretagna e Spagna hanno deciso di varare iniziative atte ad incentivare la domanda attraverso la rottamazione di vecchi veicoli piu’ inquinanti e meno sicuri. Mentre gli effetti delle nuove misure si manifesteranno nei prossimi mesi per i mercati britannico e spagnolo, secondo quanto comunicato oggi dall’ACEA (l’Associazione dei costruttori europei di autovetture), il mercato europeo di maggio ha segnato, grazie alle vendite incentivate, un recupero rispetto ai mesi precedenti, chiudendo con un segno negativo piu’ contenuto: -4,9% e 1.270.195 unita’ (-13,9% nel gennaio-maggio con 5.959.859 unita’). In Italia, pero’, malgrado gli ecoincentivi, le immatricolazioni di maggio si sono chiuse con 188.670 unita’ e con una flessione dell’8,6%, che ha portato il bilancio dei 5 mesi a un totale di 918.084 targhe, con una flessione del 14,7% rispetto all’analogo periodo del 2008.

 

“Ormai – ha commentato Gianni Filipponi, Segretario Generale dell’UNRAE, l’Associazione che rappresenta le Case estere presenti sul mercato italiano – i risultati di vendita europei sono fortemente caratterizzati dalle misure di sostegno e sono correlati alla quantita’ del parco coinvolto. Il mercato italiano, oggi fortemente orientato sulle vendite ai privati per via degli ecoincentivi che spingono specifiche tipologie di vetture, soffre per i mancati incentivi alle societa’ ed al noleggio, penalizzando cosi’ le vetture delle categorie medio-alte ed alte, di fatto riducendo un ricambio che potrebbe essere maggiore, a tutto vantaggio non solo del mercato, ma anche della qualita’ dell’aria e della sicurezza della circolazione”.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017