Hyundai sfida la crisi nasce una filiale italiana

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CHANG-SEOK IM e’ stato chiamato, in qualita’ di presidente nell’ottobre del 2008 a dirigere la neonata Hyundai Motor Company Italy. Im e’ entrato a far parte della famiglia Hyundai nel 1982 nella sede centrale a Seul. Nel 1987 assume l’incarico di responsabile delle attivita’ della regione Sud America. Nel 1991 e’ il responsabile per le attivita’ all’estero della rete concessionari
 

{{IMG_SX}}Con quali abiettivi e perche’ la Hyundai ha deciso di aprire una filiale diretta in Italia , abbandonando il concetto di importatore?
E’ nel corso naturale delle cose, non solo nel settore dell’auto, che un Brand di rilievo mondiale affidi la distribuzione all’estero ad imprenditori locali e poi decida in un momento successivo di intervenire direttamente. Ricordo che in Italia sono state vendute sinora oltre 500.000 Hyundai. La presenza diretta del marchio certamente potra’ sviluppare ancora di piu’ la relazione con questi e con nuovi clienti.
Tutto questo per aumentare la quota di mercato: dove volete arrivare in Italia?
Partiamo dalla quota che Hyundai ha raggiunto sul mercato europeo che si e’ attestata , nel 2008, sopra l’1,8%. Con la presenza diretta in Italia, cercheremo di avvicinarci a questo importante risultato anche sul mercato domestico
In un momento di crisi come questo e’ necessario avere un buon rapporto prezzo, un bel design e motori ecologici?
Lasciamo ai consumatori il giudizio sui nostri prodotti. Ricordiamo solo che negli ultimi due anni le nostre automobili hanno ottenuto dalla stampa di tutto il mondo il premio di Auto dell’anno in numerosi paesi: Accent nel 2007 in Turchia, i30 nel 2007 in Australia e Spagna, nel 2008 i10 e’ stata eletta auto dell’anno in India e pochi giorni fa, al salone di Detroit, la stampa americana ha eletto Hyundai Genesis auto dell’anno 2009 per gli USA…
La nuova Hyundai che lancerete oggi e’ stata pensata e disegnata in Europa per il mercato europeo. Quali sono gli obiettivi per l’Italia?
E’ vero, la nuova i20 e’ stata disegnata e sviluppata per l’Europa, nel nostro centro ricerche di Russelsheim, vicino a Francoforte e si inserisce nel segmento B che e’ il piu’ ampio dell’intero mercato italiano. Del resto la precedente Getz e’ stata preferita da 60.000 consumatori. Contiamo che questa grande compatta possa costituire il 20% delle Hyundai vendute in Italia.
Possiamo fare un previsione sul mercato del 2009 in rapporto a come e’ stato chiuso il 2008?
Data l’attuale crisi del mercato e l’incertezza a cominciare dalle scelte del governo per gli incentivi al settore, esprimere un numero sarebbe imprudente. Credo che nessuno in questo momento possa azzardare una ben che minima previsione in termini di numeri. E’ chiaro che il nostro obiettivo sta nel difendere ed allo stesso cercare di aumentare la quota di mercato.
Hyundai si e’ fatta apprezzare in Italia per un buon rapporto qualita’ prezzo. Anche la piu’ recente produzione continua su questa strada?
Certamente cerchiamo di offrire ai nostri consumatori un ottimo valore. Le leve con le quali cerchiamo di sviluppare il nostro successo sono la qualita’ del prodotto, attestata dai numerosi riconoscimenti internazionali e la soddisfazione dei nostri clienti che costituiscono i nostri piu’ preziosi ambasciatori.
La strada futura deve per forza incronciarsi con quella dell abbattimento dell’inquinamento. Dove si posizionera’ la Hyundai fra electrico, Fuel Cell e ibrido?
Hyundai e’ in prima linea per la difesa dell’ambiente, e questo impegno prende il nome di Bluedrive.. Abbiamo gia’ presentato all’ultimo Motor Show di Bologna il prototipo di Santa Fe Bluedrive con alimentazione ibrida Benzina-Elettrica e la i20 Bluedrive con emissioni di Co2 inferiori a 99 grammi per chilometro. Voglio ricordare anche la nuova gamma Bluedrive Gpl una intera gamma di modelli con alimentazione benzina e Gpl disponibili sui nostri prodotti: i10, i20, i30 e Tucson. Il nostro gruppo possiede tutta la tecnologia quali motori ad iniezione diretta Gdi, alimentazione fuel cells, e tecnologia ibrida e presto tutto questo sara’ disponibile per i consumatori.
Secondo la vostra analisi quanto durera’ questa crisi per il mercato dell’auto?
Nessuno puo’ ragionevolmente sapere quali saranno gli sviluppi data la complessita’ delle variabili in gioco. Il dibattito tra gli analisti e’ se si tratta di una crisi a V cioe’ con una ripresa piu’ o meno immediata al termine della crisi stessa, oppure di una crisi ad U cioe’ con un periodo di stagnazione prima della ripresa. Occorre dire che storicamente Hyundai ha sempre aumentato la propria quota di mercato nei periodi di crisi.
 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017