Otto domande a Jochen Betsch, responsabile sviluppo dei motori diesel Mercedes

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Nato a Stoccarda (dove vive attualmente) il 6 agosto del 1965, Jochen Betsch e’ il responsabile dello sviluppo dei motori diesel per la Mercedes. Sposato si e’ laureato giovanissimo in ingegneria meccanica e spaziale.
Subito dopo la laurea e’ entrato in Mercedes nella divisione sviluppo propulsori dove e’ rimasto a lungo ricoprendo vari incarichi in seno alla direzione sviluppo motori. Negli ultimi anni e’ passato nello staff dirigenziale della Mercedes con il preciso incarico di responsabile dello sviluppo dei propulsori a alimentazione a gasolio

 

{{IMG_SX}}Siamo alla fase finale della sfida per l’abbattimento delle emissioni inquinanti. L’industria giapponese e’ avanti a tutti?
“Non posso sapere a che punto si trovano i giapponesi in questa fase. Una cosa posso affermare con certezza. La Mercedes e’ pronta a fare la propria parte considerando che gia’ nel 1974 noi avevamo una vettura che utilizzava le fuel cell. I nostri motori Bluetec sono stati premiati piu’ di una volta in fatto di risparmio di carburante e abbattimento delle emissioni”.
Eppure il suo settore all’interno di Daimler sta portando avanti la sfida di rendere compatibili con l’ambiente le motorizzazioni diesel?
“E’ vero. Questa e’ una delle grandi sfide per quanto riguarda le emissioni. Ci stiamo concentrando per trovare le migliori soluzioni per i mercati mondiali. I nostri nuovi motori diesel sono tutti orientati alla normativa Euro 5 che comporta una drastica riduzione di consumi e emissioni”.
In che direzione state operando per ottenere questi risultati visto gli alti livelli di pressione gia’ ottenuti con gli attuali sistemi?
“Il prossimo passo sara’ quello di aumentare ulteriormente i bar di pressione per superare il conflitto di fondo fra la riduzione dei consumi e l’aumento della potenza. L’obiettivo e’ quello di arrivare ad una nebbia piu’ sottile possibile per un bruciamento completo della miscela con emissioni. Quando arriveremo a bruciare tutto cio’ che entra nei cilindri avremo anche con il gasolio un inquinamento zero”.
Non c’e’ il rischio di perdere quelle che sono le peculiarita’ della produzione Mercedes per seguire il verbo del risparmio a tutti costi?
“Questa e’ una sfida nella sfida. Non possiamo accettare alcun compromesso con la nostra clientela, pur adeguandosi a quelle che sono e saranno le leggi per salvaguardare l’ambiente. Niente ci puo’ distogliere dal fatto che i nostri clienti possano pensare di non essere alla guida di una Mercedes. Dobbiamo lavorare senza fermarsi un attimo. Non ci sono scadenze fisse ma dobbiamo lavorare per migliorare tutti i componenti di una vettura”.
Significa che le motorizzazioni non sono le uniche responsabili per arrivare ad avere vetture performanti e allo stesso tempo rispettose dell’ambiente?
“Vero. Tutti i componenti di una vettura devono progredire in questo senso. Per raggiungere questi obiettivi assieme ai motori e’ necessario lavorare verso molti altri componenti dell’auto. A cominciare dal peso perche’ se noi riusciamo a offrire vetture ugualmente sicure con un peso nettamente inferiore vuol dire che abbiamo bisogno di minor potenza per ottenere le prestazioni di oggi”.
Torniamo al nostro diesel. Sono arrivati sul mercato i nuovi motori benzina a iniezione diretta. Chi vincera’ la sfida fra benzina e gasolio?
“Gia’ a Francoforte Mercedes ha presentato motori che sfruttano la sinergia fra benzina e diesel. C’e’ da dire che i motori a benzina hanno approfittato dei progressi che ha fatto la motorizzazione a gasolio per abbassare notevolmente i consumi e le emissioni”.
Sta andando di moda l’ibrido. Puo’ un motore diesel essere utilizzato per ricaricare batterie e quindi gia’ con l’ibrido arrivare vicino a emissioni zero?
“E’ possibile ma bisogna analizzare il tipo di vettura che vogliamo utilizzare. Molto dipende dalla richiesta della clientala. E’ una soluzione interessante che stiamo valutando pur di arrivare allo scopo finale”.
Quindi vivranno ancora diesel e benzina anche con l’arrivo dell’ibrido e dell’idrogeno. E Mercedes e’ pronta alla sfida finale?
“Per Mercedes la base di partenza e’ quella di offrire prodotti di una qualita’ superiore. Per noi e’ etica sociale, e’ un dovere trovare le soluzioni all’avanguardia. In ogni caso Mercedes sara’ pronta ad offrire modelli che seguono le direttive mondiali. In questa direzione a cominciare dalle alimentazioni alterntative siamo abbastanza avanti e non ci faremo trovare impreparati. Con un’ ultima riflessione: attualmente il petrolio e’ al centro di speculazioni. Quando finira’ questo momento si avranno idee piu’ chiare per tutti”.

Ultima modifica: 16 Novembre 2017