Intervista a Paolo Ghinolfi, direttore generale di Arval Italia

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Paolo Ghinolfi e’ direttore generale e amministratore delegato di Arval Italia. Emiliano, 43 anni, nel 1995 passa ad Arval Italia nel ruolo di direttore commerciale. Il nuovo millennio sancisce la sua nomina a vicedirettore generale, quindi nel 2001 diventa direttore generale Arval Italia. Nel 2003 viene eletto vice presidente Aniasa, l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e Servizi Automobilistici

 

{{IMG_SX}}Il mercato automobilistico sta perdendo vendite, mentre le societa’ di noleggio a lungo termine stanno aumentando le percentuali. Perche’ questo?
“Due i motivi principali: il primo perche’ in un momento di crisi si preferisce non esporsi troppo con uscite di denaro extra, poi anche in Italia si comincia a capire che la gestione delle flotte aziendali e’ piu’ facile e economica rivolgenodsi ad una societa’ di noleggio per tenere fermi capitali “..
Mi sembra un poco riduttivo e forse anche semplicistico per giustificare questi aumenti.
“Certamente si, se lo vediamo comparando solo il dato matematico, ma quando andiamo ad analizzare che la cliente non ha il problema di dover collocare il veicolo usato dopo tre anni, che non ha problematiche relative a tagliandi, a varie ed eventuali riparazioni, al cambio di gomme etc, vedra’ che la questione diventa piu’ chiara”.
Solo per questo un cliente deve preferire una vettura a noleggio e non l’acquisto?
“Cio’ che non sempre viene considerato ma che noi di Arval curiamo particolarmente e’ quello dei servizi e dell’ambiente. Le nostre vetture, qualunque sia la richiesta del cliente, vengono fornite, nel caso del motore diesel, solo ed esclusivamente con il filtro antiparticolato. Cosi’ pure le officine , nostre partner, devono curare con particolare attenzione sia la sicurezza sia il rispetto dell’ambiente”.
In questa ottica rientra il vostro programma Ecopolis?
“Il programma Ecopolis Mobility Point e’ nato per coinvolgere e sensibilizzare partner e fornitori di servizi professionali per l’auto e si affianca, all’interno del contenitore di eco-iniziative, a quello denominato Ecopolis Fleet dedicato a rendere eco-compatibili le flotte delle aziende italiane. I centri devono rappresentare l’eccellenza in termini di mobilita’ sostenibile, impegnati nella promozione per il rispetto dell’ambiente”.
Quindi un programma che dovrebbe piacere alle amministrazioni pubbliche sempre alla ricerca di risparmi e di una mobilita’ ecologica?
“Dovrebbe, ma nella realta’ questo non avviene. I bandi di gara dovrebbero rispettare alcuni canoni che tengano presente questi fattori, ma all’atto pratico e’ tutta un’altra cosa. Questo per colpa di una mentalita’ arretrata di chi deve decidere e di certe lobby finanziarie economiche che hanno il sopravvento anche sui costi di gestione e sul problema ambientale”.
Forse perche’ societa’ come la sua non offrono pacchetti piu’ ampi.
“Anzi, e’ tutto il contrario. Arval per esempio e’ pronta ad offrire un pacchetto completo di servizi che vanno fino a mezzi ecologici per la consegna delle merci nei centri storici. I nostri pacchetti prevedono anche la fornitura di auto e furgoni elettrici per la consegna delle merci nelle Ztl. Le amministrazioni dovrebbe apprezzare questo sforzo. Eppure per adesso troviamo molta resistenza”.
Quindi lei prevede un’ulteriore crescita del mercato per le societa’ di noleggio a lungo termine?
“Se oggi consideriamo che il calo delle vendite ai privati e’ arrivato ad un 25% in meno mentre noi cresciamo del 20% non possiamo che prevedere una nostra ulteriore crescita. Per quanto riguarda Arval noi siamo fiduciosi perche’ offriamo servizi tutti gestiti dall’interno della nostra societa’, che significa avere costantemente il polso della situazione momento per momento di ogni veicolo”.
Arval si rivolge alle societa’ e a professionisti con partita Iva. Perche’ non considerate il privato? Non siete pronti a questo settore?
“Noi siamo pronti. E’ il cliente privato che ancora non e’ riuscito ad entrare nella mentalita’ di avere a disposizione per tre anni una vettura che non e’ intestata a lui. In Italia esiste ancora radicato il concetto del possesso di un mezzo che deve fare immagine. Ma questo puo’ avvenire ugualmente anche se l’auto viene offerta da una societa’ di noleggio a lungo termine. Ma come in America arriveremo anche a questo. Negli Usa hanno il vantaggio di tasse piu’ basse e quindi possono essere piu’ concorrenziali”.

 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017