MotixDrive sfida la frammentazione dell’auto con una rete digitale

di Luca Talotta

MotixDrive prova a intervenire su uno dei nodi più delicati del settore automotive italiano: la forte frammentazione tra dealer, concessionarie, operatori del noleggio e imprese del service.

Il progetto MotixDrive nasce con l’obiettivo di creare una rete automotive indipendente nella quale ogni azienda continui a mantenere la propria identità e il proprio rapporto con il territorio, ma possa accedere a strumenti, dati e opportunità normalmente più semplici da ottenere per i grandi gruppi. Il mercato di riferimento indicato dalla società comprende circa 100.000 Partite IVA.

MotixDrive

È un tema centrale per un comparto che negli ultimi anni si è trovato ad affrontare costi crescenti, investimenti tecnologici e una competizione sempre più strutturata. In questo scenario, la digitalizzazione non deve necessariamente tradursi in una penalizzazione per le realtà più piccole. Può, al contrario, diventare uno strumento per renderle più competitive.

Dati, vendita e service dentro un unico sistema

MotixDrive viene presentato non soltanto come un gestionale, ma come una vera infrastruttura digitale condivisa. La piattaforma riunisce in un solo ambiente attività che spesso vengono ancora gestite separatamente.

Ogni veicolo può essere inserito nel sistema una sola volta e alimentare diversi processi: vendita, contratti, noleggio, service, magazzino e documenti fiscali. L’obiettivo è ridurre le duplicazioni, diminuire il lavoro manuale e migliorare il controllo sui flussi.

«Il nostro obiettivo non è semplicemente creare un nuovo gestionale. Vogliamo far nascere una rete di operatori automotive indipendenti che possano collaborare senza perdere la propria identità», afferma Andrea Gifford, co-founder di Arkus.

Marketplace B2B e stock condiviso tra Italia ed Europa

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il marketplace B2B.

La piattaforma MotixDrive permette agli operatori di accedere a offerte professionali provenienti dall’Italia e da diversi mercati europei, tra cui Francia, Germania, Finlandia, Paesi Bassi, Svizzera e Spagna. Allo stesso tempo, i dealer possono mettere a disposizione il proprio stock all’interno della rete.

La logica è semplice: ampliare le possibilità di acquisto e di vendita, migliorare la rotazione delle vetture e dare maggiore visibilità ai veicoli disponibili.

Per le realtà indipendenti, la gestione dello stock è uno dei principali fattori economici. Una vettura ferma troppo a lungo immobilizza capitale e riduce la marginalità. Disporre di una rete più ampia può quindi rappresentare un vantaggio concreto.

L’intelligenza artificiale entra nella gestione dell’usato

MotixDrive integra anche strumenti basati sull’intelligenza artificiale, soprattutto nelle attività legate alla vendita.

La piattaforma prevede funzionalità per la valutazione delle permute attraverso dati di mercato e veicoli comparabili, oltre a sistemi di pricing per aiutare l’operatore a comprendere il posizionamento di una vettura rispetto alle offerte disponibili.

L’AI viene utilizzata anche per elaborare le fotografie delle auto: le immagini possono essere pulite, uniformate e preparate per annunci, siti e canali commerciali.

Un elemento che può sembrare secondario, ma non lo è. Nel mercato dell’usato la presentazione digitale della vettura è ormai parte integrante del processo di vendita.

SonIA prova a cambiare il rapporto tra cliente e officina

L’intelligenza artificiale entra anche nel post-vendita attraverso SonIA, l’assistente digitale previsto dal sistema.

SonIA può raccogliere una prima descrizione del problema segnalato dall’automobilista, individuare la struttura più adatta e verificare la disponibilità in agenda. Le informazioni possono poi essere trasferite direttamente all’officina, velocizzando la presa in carico.

Il service può inoltre gestire appuntamenti, commesse e lavori aggiuntivi, inviando richieste di approvazione al cliente tramite WhatsApp o email e collegando gli interventi alla parte amministrativa e alla fatturazione.

La piattaforma MotixDrive punta anche a mantenere uno storico dell’auto all’interno della rete, con informazioni su interventi e manutenzioni che possono accompagnare il veicolo nel tempo, anche in caso di cambio di proprietario o di officina.

MotixDrive
MotixDrive

Una rete già operativa e in crescita

Operativa da maggio 2026, a pochi mesi dal lancio, a settembre, la rete ha già raggiunto una dimensione, per numero di operatori, paragonabile a quella di alcune reti di brand già affermati, con nuove adesioni in fase di attivazione. Il progetto dispone inoltre di una licenza B2B operativa in Svizzera attraverso la collaborazione con un partner automotive che riunisce una rete di operatori del settore.

La questione più interessante, però, va oltre la singola piattaforma.

Il settore automotive italiano è spesso osservato soltanto attraverso le grandi Case e i grandi gruppi distributivi. Ma una parte importante della filiera continua a vivere grazie a dealer indipendenti, officine, operatori del noleggio e aziende locali.

Ed è proprio qui che strumenti condivisi, dati e intelligenza artificiale possono diventare una forma di difesa del settore: non sostituendo la professionalità delle imprese, ma dando loro strumenti tecnologici per continuare a competere in un mercato sempre più complesso.

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Ultima modifica: 1 Ottobre 2026