Incidenti stradali, il bilancio del 2025 elaborato da ACI e Istat mostra un’inversione di tendenza per quanto riguarda la perdita di vite umane.
I decessi scendono a 2.868, registrando un calo del 5,3% rispetto al 2024 e tornando sotto la quota di 3.000 per la prima volta dal 2021.
Il tasso di mortalità scende a 48,7 vittime per milione di abitanti. Aumentano però gli incidenti e le persone danneggiate.
Gli episodi di sinistro salgono a 177.207 (+2,2%), mentre i feriti toccano quota 237.822 (+1,7%).
Il costo per la collettività raggiunge 18 miliardi di euro, salendo a 22,6 miliardi includendo i danni materiali.

I commenti e la classifica europea
“La riduzione del 5,3% dei morti e la diminuzione del tasso di mortalità dimostrano che gli investimenti nella sicurezza stradale producono risultati concreti e salvano vite umane“, dichiara Geronimo La Russa, Presidente dell’Automobile Club d’Italia, che sottolinea la priorità della cultura e dell’educazione giovanile.
“I dati del 2025 mostrano progressi importanti, ma confermano la necessità di proseguire il percorso verso i target europei 2030″, commenta Francesco Maria Chelli, Presidente dell’Istat.
In Europa i decessi scendono del 2,4% a 19.463. L’Italia scivola al 20° posto della graduatoria comunitaria, posizionandosi sopra la media di 43 morti per milione.

Incidenti: vulnerabili in difficoltà e sicurezza veicolare
Gli utenti a forte vulnerabilità compongono il 53,3% dei deceduti complessivi.
La mortalità cresce per gli utilizzatori di biciclette tradizionali (198 decessi, +20%), e-bike (30, +50%) e monopattini elettrici (25, +8,7%).
Le auto beneficiano della tecnologia e dei sistemi ADAS, riducendo le vittime a 1.125 (-10,1%).
Scendono i deceduti tra i motociclisti (802, -3,4%) e i pedoni (419, -10,9%), mentre salgono gli occupanti di autocarri (166, +13,7%).
Preoccupa la situazione infantile: i deceduti sotto i 14 anni salgono a 33.
Analisi delle strade e dei comportamenti errati
Le arterie extraurbane registrano il maggior numero di morti (1.401, -4,9%), con un indice di pericolosità di 3,6 decessi ogni 100 sconti.
Le strade urbane concentrano il 72,9% degli eventi, ma le vittime scendono a 1.209 (-7,1%).
Sulle autostrade si contano 258 morti (+0,8%).
La distrazione al volante rappresenta la causa primaria dei sinistri con 35.667 casi (15,1%), seguita da precedenze mancate (29.782, 12,6%) ed eccesso di velocità (18.423, 7,8%).
Le sanzioni per guida con cellulare restano elevate, mentre le sanzioni ai monopattini schizzano a 24.139 nei capoluoghi.
Le sanzioni per droga crescono del 47,1% (6.543).

5 cose da sapere sugli incidenti nel 2025
- Inversione di rotta: I morti scendono sotto la soglia 3.000 a quota 2.868 (-5,3%).
- Aumento degli scontri: Incrementano sia gli incidenti (177.207) che i feriti (237.822).
- Mobilità leggera a rischio: Aumentano i decessi su bici (+20%), e-bike (+50%) e monopattini (+8,7%).
- Auto protette dagli ADAS: I morti a bordo di autovetture diminuiscono del 10,1%.
- Cause principali: Distrazione (15,1%) e mancata precedenza (12,6%) provocano la maggioranza degli impatti.
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Ultima modifica: 24 Luglio 2026



